Infermiera morta due giorni dopo il vaccino in Portogallo, Pregliasco: «Potrebbe essere deceduta per qualsiasi motivo»

Infermiera morta due giorni dopo il vaccino in Portogallo, Pregliasco: «Potrebbe essere deceduta per qualsiasi motivo»

di Enrico Chillè

Un'infermiera di 41 anni è morta improvvisamente, due giorni dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech contro il coronavirus. I due eventi non sono al momento collegati, e per determinare con esattezza la causa della morte è stata disposta l'autopsia. Intanto il padre dell'operatrice sanitaria chiee che venga aperta un'inchiesta per fare luce sul decesso. Il virologo Fabrizio Pregliasco, tuttavia, invita a non giungere a conclusioni affrettate: «Potrebbe essere morta per qualsiasi motivo».

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L'infermiera Sonia Acevedo, madre di due figli, lavorava nel reparto di pediatria dell'Istituto oncologico portoghese, a Oporto. La donna aveva ricevuto la prima dose del vaccino il 30 dicembre scorso ed è morta all'improvviso, dopo aver accusato un malore in casa, il giorno di Capodanno. Dalle autorità sanitarie portoghesi al momento è stata smentita la correlazione tra il decesso e il vaccino, in attesa dell'autopsia. Il padre dell'infermiera, Abilio Acevedo, chiede che sul decesso della figlia venga aperta un'inchiesta. «Sonia stava bene, non soffriva di alcuna patologia. L'avevo sentita dopo il vaccino, mi aveva detto di non sentire alcun sintomo particolare ma poi è accaduto l'impensabile» - spiega l'uomo al portale Correio de Manha - «Non so cosa sia accaduto, ma voglio risposte certe. Ho il diritto di sapere come è morta mia figlia».

Per chiarire cosa sia accaduto a Sonia Acevedo occorrerà attendere quindi i risultati dell'autopsia. Il ministro portoghese della Salute è già stato informato sui fatti e nelle prossime ore potrebbe essere aperta anche un'inchiesta interna. Intanto, però, la notizia del decesso dell'infermiera appena vaccinata sta facendo il giro del mondo, condivisa soprattutto nei gruppi social dei no-vax, pronti a denunciare la dannosità del siero nonostante la mancanza di conferme su base scientifica.

Sull'argomento, Leggo ha contattato il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano. «Una situazione del genere può capitare, con l'aumento dei vaccinati può esserci una coincidenza di un decesso nei giorni successivi al vaccino, ma va certamente approfondito. Ritengo che solo le indagini che verranno fatte potranno stabilire una qualche correlazione. Attendiamo gli esami dell’autopsia ma potrebbe essere deceduta per qualsiasi motivo. Senza i risultati non si può dare una risposta» - spiega il professor Pregliasco - «Io ho fatto il vaccino e sto benissimo, ho avuto solo un leggero dolore al braccio per due giorni ma non ho mai smesso di lavorare. La campagna di vaccinazione sta andando bene, dobbiamo valutare nei prossimi giorni come si sia oliato il meccanismo».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 6 Gennaio 2021, 10:32
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