Covid, report Iss: «Terapie intensive sotto soglia critica ma Rt risale. In Calabria, Liguria e Veneto misure anche dopo le feste»
di Simone Pierini

Covid, report Iss: «Terapie intensive sotto soglia critica ma Rt risale. In Calabria, Liguria e Veneto misure anche dopo le feste»

L'epidemia Covid in Italia si mantiene «grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali». Lo evidenzia la bozza del monitoraggio Iss-ministero della Salute. Tre Regioni/PPAA (Veneto, Liguria, Calabria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2, altre 3 (Basilicata, Lombardia e Puglia) lo superano nel valore medio, e altre tre lo sfiorano (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche). 

 

Sebbene si osservi una diminuzione dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (305,47 per 100.000 abitanti vs 329,53 per 100.000), complessivamente l'incidenza rimane ancora molto elevata e l'impatto dell'epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PPAA un rischio Moderato o Alto di una epidemia non controllata e non gestibile. Ciò conferma la necessità di «mantenere la linea di rigore delle misure del periodo delle feste».

 

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Nel periodo 8 - 21 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 - 1.02) in lieve aumento nelle ultime tre settimane. Le regioni Calabria, Liguria e Veneto hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 2. Questo «desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche alla fine di queste festività». 

 

RT PER REGIONE

Ecco la tabella che riporta gli indicatori dell'Rt puntuale relativi alla 21-27 dicembre aggiornati al 29. Abruzzo: 0,65. Basilicata: 1.09. Calabria: 1.09. Campania:0.78. Emilia Romagna: 0.98. Fvg: 0.96. Lazio: 0.84. Liguria: 1.07. Lombardia: 1. Marche: 0.99. Molise: 0.89. Piemonte: 0.71. PA Bolzano: 0.76. PA Trento: 0.71. Puglia: 1. Sardegna: 0.78. Sicilia: 0.93. Toscana: 0.79. Umbria 0.8. Valle d'Aosta: 0.83. Veneto: 1.07. 

 

 

Si osserva una diminuzione generale dell'impatto della epidemia nei servizi assistenziali, con i tassi di occupazioni dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche sotto la soglia critica a livello nazionale per la prima volta dalla fine di ottobre. Comunque, ancora 10 Regioni/PPAA hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.731 (21/12/2020) a 2.565 (28/12/2020); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 25.145 (21/12/2020) a 23.932 (28/12/2020). Tale tendenza a livello nazionale, si sottolinea però nella bozza di monitoraggio del ministero della Salute e Istituto superiore di sanità, sottende forti variazioni inter-regionali.

 

«Le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di SARSCoV-2». Si legge nella bozza del Monitoraggio settimanale. «Questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l'impatto dell'epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora significativamente elevato».

 

«Mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile». Sono le indicazioni contenute nella bozza. Nel documento si raccomanda di rispettare tutte le misure di sicurezza comprese le quarantene dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Dicembre 2020, 22:17
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