Covid in Italia, cosa succederà ora? «Ondata finita, contagi ko». Ma spunta l'allerta per una nuova variante

Per Lopalco l'ondata è finita, Ricciardi dice no: "Pochi tamponi". Cosa sta succedendo (in Italia e in Europa) con la pandemia di Covid-19

Covid in Italia, cosa succederà ora? «Ondata finita, contagi ko». Ma spunta l'allerta per una nuova variante

Sembra essere in fase di discesa la curva dei contagi da Covid: secondo il bollettino quotidiano del Ministero della Salute di oggi i casi sono 36.116, con 91 morti e il tasso di positività che sfiora il 17% (16,94%). E tra gli esperti, italiani ed europei, monta il dibattito: cosa succederà nelle prossime settimane? Siamo arrivati al plateau e siamo destinati a scendere, andremo avanti a piccole ondate, la pandemia è ormai al capolinea, o dobbiamo temere qualche nuova variante?

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Covid in Italia, cosa succederà adesso?

Per quanto riguarda l'Italia, il monitoraggio settimanale dell'Iss dona ottimismo: questa settimana sono tre le Regioni e Province autonome classificate a rischio alto, cioè Lazio, Puglia e Provincia autonoma di Bolzano, tutte e tre per la presenza di molteplici allerte di resilienza. La scorsa settimana le Regioni a rischio alto erano ben 8. Altre 16 Regioni sono a rischio moderato e due classificate a rischio basso. «Siamo al di sotto di qualsiasi livello di criticità», il commento del direttore generale della Prevenzione del Ministero, Giovanni Rezza, in un video di commento al monitoraggio.

«Torna a diminuire questa settimana - ricorda - il tasso di incidenza di casi di Covid 19 nel nostro Paese. E l'incidenza si fissa intorno a 448 casi per 100mila abitanti. L'Rt, invece, è sostanzialmente stabile, intorno a 1,27, quindi ancora al di sopra della soglia epidemica. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente all'11 e al 2,4%. Osserviamo un leggero aumento per l'area medica e una sostanziale stabilità delle terapie intensive». Per quanto riguarda la situazione epidemiologica «ricordiamo che stiamo entrando nella stagione caratterizzata da un aumento dell'incidenza dell'influenza. Quindi è bene mantenere comportamenti che siano ispirati alla prudenza e, allo stesso tempo, vanno effettuate le dosi di vaccino contro il Covid, questo soprattutto per proteggere le persone a maggior rischio di conseguenze gravi, e anche la vaccinazione contro l'influenza».

Allerta Ecdc per la nuova variante

Secondo il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sta circolando in Europa una nuova variante del virus del Covid, la BQ.1, che diventerà dominante tra metà novembre e dicembre portando a un aumento dei casi. L'Ecdc afferma che la variante è più contagiosa rispetto alle varianti Omicron circolanti BA.4/BA.5. «Tuttavia, in base ai limitati dati attualmente disponibili - si legge in una nota Ecdc - non vi sono prove che BQ.1 sia associato a una maggiore gravità dell'infezione».

 «I Paesi devono rimanere vigili sui segnali di comparsa e diffusione di BQ.1 e mantenere test sensibili e rappresentativi - ha dichiarato la direttrice dell' Ecdc Andrea Ammon - i Paesi devono continuare a monitorare i tassi di casi di Covid 19, soprattutto nelle persone di età pari o superiore a 65 anni» come anche «gli indicatori di gravità, come i ricoveri ospedalieri, l'occupazione delle unità di terapia intensiva e i decessi». Nelle campagne di vaccinazione in corso per l'autunno e l'inverno, indica l' Ecdc, una dose di richiamo aggiuntiva dovrebbe essere offerta con priorità ai soggetti a rischio di progressione verso la malattia grave, come gli adulti più anziani (ad esempio sopra i 60 anni), i soggetti immunodepressi, le donne in gravidanza. Anche i residenti e il personale delle strutture di assistenza a lungo termine, così come gli operatori sanitari, dovrebbero essere considerati tra i gruppi prioritari.

Lopalco: «Ondata esaurita». Ricciardi non è d'accordo

Tra gli esperti di casa nostra, come spesso accaduto negli ultimi anni, c'è diversità di vedute. Per Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'Università del Salento, «questa ripresa della circolazione di Sars-Cov-2, iniziata a fine estate, sembra già essersi esaurita e ci avviamo verso una discesa». Non si può escludere, dice, una nuova 'fiammata' «dovesse emergere una nuova variante. L'attuale circolazione della variante Omicron Ba.5 è comunque sostenuta e si aggiungerà all'imminente ondata influenzale. Non parliamo più di ondate, ma la circolazione di virus respiratori in inverno ha sempre rappresentato un problema per il sistema sanitario. Quindi mai come ora il richiamo alla vaccinazione resta opportuno».

La pensa diversamente Walter Ricciardi, docente di Igiene all'università Cattolica ed ormai ex consulente del ministro della Salute Roberto Speranza: «Ondata Covid al plateau? Non direi. Oggi le notifiche dei casi sono completamente sfalsate, non si fanno tamponi. I dati reali che dobbiamo guardare, e che non mentono, sono rappresentati dall'impatto sul sistema sanitario, sull'ospedalizzazione e sui decessi. E, come sempre, non vanno guardati i numeri giornalieri, ma quelli sulle due settimane».

Se consideriamo dunque i dati sulle ospedalizzazioni «vediamo un aumento lento, non uno tsunami ma un un'onda che avanza piano, fortunatamente. E quindi dobbiamo tenere alta la guardia perché non si sono ancora verificate le condizioni ambientali favorevoli al virus, ovvero il freddo e la circolazione virale stagionale più intensa», aggiunge Ricciardi. La diffusione di Sars-Cov-2 «è legata ai comportamenti. Quello che ci sta salvando è il fatto che le temperature sono ancora miti e ci consentono di stare all'aria aperta, limitando la presenza in luoghi chiusi. La crescita dei contagi si mantiene così blanda». 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Ottobre 2022, 22:21
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