Ungheria, il GP più pazzo del mondo: Bottas affonda Verstappen, Hamilton scatta dalla griglia da solo
di Giorgio Ursicino

Ungheria, il GP più pazzo del mondo: Bottas affonda Verstappen, Hamilton scatta dalla griglia da solo

Bottas fa un dispetto a Verstappen. La Mercedes lo fa ad Hamilton. È la prima volta nella storia della F1 che sulla griglia di partenza di un GP ci sia una sola monoposto quando si spegne il semaforo. È successo ieri a Buadapest al secondo via dopo la bandiera rossa per l’incidente multiplo avvenuto alla prima staccata. Mentre le monoposto erano sullo schieramento, ha iniziato a piovere costringendo tutti ad avviarsi con le gomme scolpite. Per le Stelle non è una buona notizia. Avevano conquistato tutta la prima fila e, per di più, avrebbero potuto iniziare la corrida con le gomme medie. Gli altri, invece, si sarebbero dovuti avviare con le soft, decisamente poco adatte all’atmosfera infuocata dell’Hungaroring. Alle tre in punto il Re Nero scatta bene sul fondo viscido e Max, con altrettanta perizia, gli prende la scia. Bottas invece arranca e si fa scavalcare da diverse auto. Valtteri, nel disperato tentativo di recuperare, frena troppo tardi e centra l’incolpevole Norris che, a sua volta, colpisce Verstappen.

Nel patatrac finisce anche la seconda Red Bull di Perez e la McLaren di Ricciardo, mentre in un’altra manovra in quel caos Stroll con l’Aston Martin affonda senza appello la Ferrari di Leclerc. Quando il direttore di corsa Michael Masi richiama i piloti in pista, l’asfalto si era completamente asciugato. Non in traiettoria ma dappertutto. Nessuno degli ingegneri fra i più scaltri del pianeta, però, se ne è accorto e tutti i driver sono stati rispediti sul tracciato con le intermedie. Sono bastate poche curve ed i protagonisti hanno pensato di essere su “scherzi a parte”. Con quel sole agostano l’acqua era evaporata in un attimo. Fittissimi i dialoghi fra vetture e muretto, tutti si accordavano per rientrare ai box e ripartire con le slick. Tutti tranne i pilota più forte con il team più vincente che guidava il gruppone perché era in testa alla gara. Lewis, fra l’incredulità generale, andava a schierarsi sulla linea di partenza, a fianco dell’altra Mercedes rossa usata come safety car. Una scena altamente divertente, ma anche un po’ ridicola.

I lupi famelici uscivano dalla pit lane appena passato l’inglese che si doveva fermare a sua volta a gara in corso perdendo più tempo ed accodandosi alle 15 monoposto superstiti. Un dramma. Anche Verstappen era nelle retrovie per il crash ma, cosa più grave, aveva la Red Bull gravemente ferita sulla fiancata destra e nel fondo piatto. Danni pesanti che i meccanici avevano sistemato alla meglio durante l’interruzione. La vicenda di Max, per quanto per lui dolorosa, è sempre un incidente di gara e i punti andati in fumo hanno una motivazione. L’operetta del britannico del team germanico, invece, si fa fatica a comprendere ed i punti buttati via non hanno proprio spiegazione. Se non fosse una cosa seria, ma un baraccone votato allo spettacolo, la mossa di Lewis potrebbe sembrare la compensazione del danno causato ai rivali dall’altro pilota del team.

La corsa è stata avvincente e, con il giro corto, non si è nemmeno sentita tanto la mancanza di 5 macchine. Come si poteva intuire, l’olandesino non ha potuto recuperare al volante del rottame, mentre Lewis ha dovuto sudare sette camice per salire sul podio di una corsa che avrebbe vinto passeggiando. E sarebbe stata la sua centesima. I rivali con i quali si è dovuto confrontare di solito li doppia e in Ungheria le Frecce hanno dato l’impressione di aver recuperato il terreno perduto, tornando ad essere le monoposto da battere. Hamilton ha dato spettacolo e, su un circuito nel quale è difficile superare, ha fatto una valanga di sorpassi, recuperando fino al terzo posto. Sul podio ha anche accusato un leggero malore per lo sforzo e per il caldo. Adrenalinico il duello con Fernando Alonso che ha fatto rivivere quello di 15 anni fa quando erano entrambi accasati alla McLaren.

Alla fine ha vinto Ocon al suo primo successo con la Alpine che ha fatto di nuovo suonare la marsigliese del Renault Group. Secondo posto per Sebastian Vettel con l’Aston Martin, il più lesto dopo il francese ad uscire dalla carambola del primo via. Ottimo Carlos Sainz con la sola Ferrari in gara che ha chiuso quarto riuscendo a tenere dietro uno scatenato Alonso e contendendo il distacco dal leader in soli 15 secondi. Sia Esteban che Sebastian sono andati alla premiazione a piedi avendo lasciato i loro bolidi sul circuito perché a corto di benzina. In serata il tedesco è stato squalificato perché nel suo serbatoio non c’era il litro previsto dal regolamento, ma solo 0,3l. Di conseguenza tutti i piloti dietro di lui hanno guadagnato una posizione e le Ferrari è “salita” sul podio. Carlos ha superato nella generale il compagno predestinato (83 ad 80) mentre Lewis si è ripreso la vetta del mondiale per otto punti (195 a 187) e la Mercedes per dodici (303 a 291).


Ultimo aggiornamento: Domenica 12 Settembre 2021, 11:44
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