Stellantis trainata dell'elettrico: margine a doppia cifra in tutto le “region” compreso l'Oriente

Stellantis trainata dell'elettrico: margine a doppia cifra in tutto le “region” compreso l'Oriente

di Giorgio Ursicino

La semestrale di Stellantis conferma l’ottimo periodo del gruppo, appena al secondo anno di vita e, soprattutto, dimostra lo stato di grazia del comparto automotive entrato a tutto gas nella nuova mobilità attraverso la transizione energetica. Il colosso italo-franco-americano ha ottenuto obiettivi lusinghieri con un risultato operativo di 12,4 miliardi di euro, in crescita del 44% rispetto al primo semestre dal 2021, vicino a quello del più grande Volkswagen Group che si è attestato a 13 miliardi. Da record il margine. I ricavi netti a loro volta hanno raggiunto 88 miliardi, in aumento del 17% rispetto al giugno dello scorso anno. Soddisfatto l’ad Carlos Tavares: il nostro piano procede. Il margine complessivo ha raggiunto il 14,1%, con risultati a doppia cifra in tutte e cinque le “Region” in cui il gruppo divide il suo business.

Buono anche l’utile netto che ha toccato 8 miliardi. In Europa, con la contrazione delle vendite (-300mila vetture) e, in parte, del fatturato (-700 milioni), il margine è approdato a doppia cifra, passando dall’8,8% del semestre 2021 al 10,4% dell’esercizio in corso. Oltre ad aver spostato in alto il baricentro della gamma, con la vendita di veicoli elettrici più costosi, c’è una netta riduzione degli sconti per la carenza di prodotto che sbilancia il rapporto domanda-offerta. La vera sorprese, però, sono le performance del mercato Nord americano, non solo in grado di rivaleggiare con l’Europa, ma capace di rappresentare quasi la metà dei ricavi di Stellatis (42,5 miliardi, in crescita di 10 miliardi rispetto ai sei mesi dello scorso anno sul totale di 88 miliardi).

Ancora più sbilanciati gli utili (oltre 7,5 miliardi rispetto a 5,2 miliardi) e i margini (18,1%) che sfiorano i livelli, non dei marchi premium, ma luxury. Il margine va molto bene anche in Medio Oriente ed Africa (15,5%), in Sud America (13,9%, ma la terza “Region” in fatturato) e la Cina, l’India e l’Asia-Pacifico (13,4%) dove recentemente è stata annunciata la fine della joint venture con GAC. Anche la Maserati, più o meno stabile per vendite e ricavi, ha raddoppiato il margine che però resta a cifra singola (dal 3,3% al 6,6%). Confermati i target annuali che prevedono il margine a doppia cifra.

Stellantis nel semestre, oltre a presentare il piano strategico a lungo termine (Dare Forward 2030), ha consolidato la sua espansione nelle batterie per veicoli elettrici (5 Gigafactory, 3 in Europa e 2 in Nord America) con gli accordi con Samsung e LG. In Europa Stellantis occupa il secondo posto nelle vendita di veicoli ecologici (BEV più LEV), in USA il terzo. Nel semestre le vendite di veicoli elettrici è aumentata del 50%, raggiungendo le 136 mila unita; 20 modelli sono già in vendita ora, altri 28 arriveranno entro il 2024. Negli Stati Uniti è una Jeep il modello hybrid plug-in più venduto, si tratta della inossidabile Wrangler che, con 19 mila unita vendute da gennaio a giugno è cresciuta del 55%.

È in fase di lancio anche la quinta generazione dell’ammiraglia Grand Cherokee anche lei ricaricabile, quindi in grado di viaggiare per alcuni tratti ad “inquinamento zero”. Stellantis è diventata leader mondiale anche del noleggio: con l’acquisizione di Share Now, la divisione Free2move che si occupa di questo business ha raggiunto i 6 milioni di clienti nel mondo.


Ultimo aggiornamento: Sabato 6 Agosto 2022, 19:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA