Stellantis, i conti volano: il margine è a due cifre. E in Borsa fa un gran balzo in avanti
di Giorgio Ursicino

Stellantis, i conti volano: il margine è a due cifre. E in Borsa fa un gran balzo in avanti

 Volano i conti Stellantis e la comunità finanziaria apprezza. Ieri il titolo ha chiuso a Piazza Affari con un +4,2%, superando la barriera dei 17 euro e la capitalizzazione è andata oltre 50 miliardi, con un indice generale di poco sopra al pareggio. Tutti i parametri hanno sorpreso gli analisti ottenendo performance superiori ai target annunciati. Risultati eccellenti se si considera che quasi tutti i principali mercati non hanno ancora smaltito le scorie della pandemia ad esclusione della Cina dove la rilevanza del gruppo presieduto da John Elkann è quasi marginale. L’andamento della società italo-franco-americana deve essere confrontato con quello di FCA e PSA cumulate visto che la fusione è stata formalizzata il 17 gennaio. I ricavi netti a fine giugno hanno raggiunto quota 75,3 miliardi, in crescita del 46% rispetto al primo semestre 2020 fortemente penalizzato dal lockdown.

Ancora più sorprendente il margine che è andato in doppia cifra molto prima del previsto e il risultato operativo. Il primo a livello globale si è attestato all’11,4%, toccando il 16,1% in Nord America, una percentuale inarrivabile anche dai marchi “premium” e riservata a quelli “luxury” che hanno produzione più limitata ed un evidente collegamento con i brand di lusso. Molto bene anche le sinergie che hanno consentito benefici di cassa di 1,3 miliardi da gennaio a giugno. Solida la liquidità industriale che ha superato i 50 miliardi (51,4). Il profitto netto, infine, ha sfiorato i 6 miliardi. Le previsioni per l’intero anno del margine operativo vengono alzate intorno al 10%. Il ceo Carlos Tavares ha definito meglio l’accelerazione del programma di elettrificazione che era stata annunciata poche settimane fa.

Nei prossimi 24 mesi verranno lanciati 11 modelli Bev e 10 Phev, verrà messa in vendita un’intera gamma di veicoli commerciali elettrificati e, già entro quest’anno, presentati i primi esemplari fuel cell alimentati ad idrogeno. Sono in corso dialoghi con il governo italiano per la gigafactory di Termoli, mentre ad Ellesmere Port, nel Regno Unito, sarà operativa la prima fabbrica di sole auto a batterie del Gruppo. Soddisfacenti anche i risultati commerciali che fanno ben sperare in vista di una ripresa del mercato. In Usa la Jeep Wrangler 4Xe è stato il modello ibrido plug-in più venduto nel secondo trimestre, nell’Europa a 30 Stellantis ha raggiunto una quota del 23,1% fra le vetture e del 34,4% fra i commerciali (leadership assoluta).

Tavares ha esternato la sua soddisfazione rispondendo alle domande degli analisti: «Sono un ceo felice, siamo partiti fortissimo e con i talenti che abbiamo nella nostra squadra il futuro è promettente. Fiat è leader in Italia, in Turchia e in Sud America, negli Stati Uniti in business va benissimo. Anche la Maserati è tornata in utile e ci impegneremo per esaltare i margini di crescita. Nel 2027 le Alfa saranno elettriche, ancora prima toccherà alle DS e alla Lancia. In Cina stiamo rivedendo tutta la strategia, dialoghiamo con potenziali partner, a breve avremo delle novità».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Agosto 2021, 11:04
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