Kia, l'Auto dell'Anno conquista il futuro: EV6, lo stato dell'arte della vettura elettrica
di Giorgio Ursicino

Kia, l'Auto dell'Anno conquista il futuro: EV6, lo stato dell'arte della vettura elettrica

Tanto tuonò che piovve. Mattone dopo mattone, l’azienda ha scalato la vetta del suo comparto. Senza mai fare mezzo passo indietro. La Kia è l’Auto dell’Anno 2022. Questo, però, sembra anche essere l’anno magico della più antica casa coreana. Successo sorprendente sui mercati globali. Arrivo di alcuni modelli particolarmente appetibili che contribuiranno a spingere in alto le vendite alzando contemporaneamente la percezione del brand. Inoltre, c’è il consolidamento di un progresso di crescita iniziato diverso tempo fa che tocca il culmine proprio nel momento topico. Quando la mobilità si stravolge ed è pronta a diventare sostenibile, il costruttore orientale propone un’elettrificazione “garbata” per soddisfare le più diverse esigenze e modelli “zero emission” che rappresentano lo stato dell’arte della tecnologia più avanzata, ma sempre a misura d’uomo.

Una progettazione complessa, ma fruibile, in qualche modo “amica”. Come dire, la vettura giusta al momento giusto. Con un design all’avanguardia che sfrutta al massimo il layout dei veicoli a batterie, mettendo a proprio agio anche l’utilizzatore meno esperto. Nello stile cavalca l’inedita filosofia “Opposites United” ispirata da un linguaggio che si rifà ai contrasti avvincenti in natura. Difficile desiderare qualcosa in più. In cima alla soddisfazione dei clienti c’è la facilità di utilizzo. I must della motorizzazione ad elettroni si esaltano, la miscela fra silenziosità, piacere di giuda e fluidità di funzionamento è un tutt’uno granitico. Spontaneo. La “premiata” EV6 si calza come un guanto, a tutte le latitudini. La forza dell’energia pulita è così dosabile che appare da sempre conosciuta, una ricetta moderna entrata nel Dna delle persone alla quale nessun automobilista saprebbe più rinunciare.

La EV6 è un biglietto da visita. Un fiore all’occhiello. O meglio, un manifesto sul quale sono state investite risorse e competenze per arrivare sulle strade proprio quando si sta scatenando la “tempesta perfetta”. Già da qualche anno, infatti, a Seul hanno imboccato la via della svolta energetica, della lotta alla CO2 per salvaguardare il clima del pianeta e raggiungere in fretta l’agognata decarbonizzazione, rinunciando a qualsiasi fonte fossile per vivere in un habitat verde. Questo approccio Kia lo ha affrontato con le flessibili piattaforme multienergia che propongono tutte le attuali forme di elettrificazione, dal full hybrid al plug in, per approdare alle versioni 100% “zero emission” che svettano sulla Soul e sulla seconda generazione di Niro.

Mentre questi veicoli, insieme all’ultima evoluzione del Suv Sportage, stanno graffiando il mercato, parallelamente il costruttore coreano ha lavorato con anticipo e grande metodo sulla piattaforma E-GMP nativa elettrica (si rifiuta di accogliere il propulsori termici...) che ha dato i natali alla “Car of the Year” e, a brevissimo, accompagnerà un’altra rivoluzione per Kia: laEV9 un large Suv di oltre 5 metri che può trasportare 7 persone come su un tappeto volante. Il Trofeo per i coreani è stato piacevole, ma non certo una sorpresa. La Ceed, infatti, nel 2019 era stata sconfitta per appena 3 punti (su 250...), da una vettura ad inquinamento zero. La EV6, invece, è la prima coreana a conquistare il Premio ed ha dovuto affrontare pure le difficoltà di incrociare la “cugina” fra le finaliste.

La EV6 è al top in ogni aspetto, decisamente un modello premium, ma si propone con un prezzo particolarmente invitante vista l’esclusività dell’oggetto. Passo lungo, carreggiate larghe, sbalzi contenuti, ruote molto generose, la Kia ha tutte le doti di una vettura modernissima, con un look niente affatto banale che non la fa passare inosservata. La parte favolosa, però, è quella elettrica. L’impianto è a 800 volt, l’autonomia molto generosa ed una capacità di ricarica ultra rapida spiccano. No-stop si possono percorrere oltre 500 km secondo il ciclo Wlpt ed alla colonnina “giusta” si rifornisce dal 10% all’80% in appena 18 minuti.

Per andare in bagno e prendere un caffè bisogna fare in fretta. Nella guida reale si assaporano piaceri veramente prelibati. Il primo è quello di “istruttrice” di guida grazie anche alla piattaforma elettronica sofisticata che tiene sotto controllo i consumi e spinge a guidare come si deve. Un mix raffinato fra rispetto del codice della strada e non buttare dalla finestra la preziosa energia (magari totalmente “green”...). Dopo aver guidato per un periodo correttamente c’è la soddisfazione facendo il pieno di leggere sul display: autonomia oltre 600 chilometri...


Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Giugno 2022, 20:48
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