Giaguaro d'Arabia: la casa inglese domina gara 2 a Diriyah e va in testa al Mondiale
di Giorgio Ursicino

Giaguaro d'Arabia: la casa inglese domina gara 2 a Diriyah e va in testa al Mondiale

Nella notte saudita, con 600 led che illuminano la pista come se fosse giorno, seconda tappa del Campionato di Formula E, per la prima volta diventato Mondiale. La serie ha confermato la sua spettacolarità e, sopratutto, imprevedibilità con le monoposto tutte molto vicine. La cose più sorprendente, però, è stata il ribaltamento dei valori rispetto solo al giorno precedente tanto che la griglia di partenza sembrava ribaltata. Nelle posizioni di testa c’erano quelli con zero punti in classifica, mentre i protagonisti di gara 1 scattavano dalle retrovie a causa di prove un po’ opache. Alle fine i piloti più esperti hanno fatto la differenza recuperando diverse posizioni e la classifica finale vede in testa nomi pesanti.

Non hanno brillato, invece, le punte dello squadrone tedesco che schiera i quattro brand di lusso e di tradizione sportiva gloriosa. Nelle piazze che contano non ci sono gli alfieri di Audi, Bmw, Mercedes e Porsche capaci di dominare la gara di venerdì. In recupero, invece, la regina della categoria, la DS, vincitrice dei titoli Piloti e Costruttori negli ultimi due anni, con un driver diversi. Vergne e Da Costa con le monoposto francesi hanno chiuso rispettivamente al terzo e al quarto posto dopo un appassionante e molto rude duello fra loro. Il finale poteva essere ancora più appassionate se non fosse entrata la safety car anticipando addirittura la bandiera a scacchi visto che non c’era più tempo per sgombrare la pista.

La scuderie tedesche hanno lasciato il testimone alle anglo-francesi. Oltre alla maiuscola prova del brand Stellantis, che corre ancora con la vecchia powertrain e lancerà la nuova nel prossimo E-Prix di Roma in programma il 10 aprile, ha fatto scintille la Jaguar accaparrandosi la vittoria. Ha tagliato per primo il traguardo il suddito di Sua Maestà Sam Bird alla seconda presenza il groppa al Giaguaro dopo che il giorno precedente era stato messo fuori gara da un contatto con una Mahindra. Sam è uno dei piloti più esperti e forma una coppia affidabilissima con il neozelandese Evans, suscitando sogni di gloria all’equipe di Coventry.

Bird, infatti, è uno di quelli della prima ora della formula elettrica dove corre dal 2014. Insieme a Sebastien Buemi e Lucas Di Grassi, si contende lo scettro di pilota più decorato. Lo svizzero e il brasiliano hanno vinto anche un titolo ciascuno nelle precedenti sei stagioni, ma nessuno di loro è riuscito a trionfare in un E-Prix in tutti e sette i campionati. Il team del Regno Unito è l’unico ad essere salito in entrambe le prime due corse 2021 sul podio ed al successo di ieri può sommare il terzo posto ottenuto da Evans venerdì. La costanza pone la Jaguar fra i favoriti per il mondiale e consente al costruttore, che presto diventerà solo elettrico, di guidare la classica con 40 punti davanti a Mercedes (33), Virgin (32) e DS (27).

Fra i piloti, invece, è in testa De Vries con la Mercedes a 29 punti (ieri a secco) che precede Bird a 25 e l’altro olandese Frijns con la Virgin a 22. Non ha potuto prendere parte alla gara di ieri l’italiano naturalizzato svizzero (vive a Ginevra) Edoardo Mortara arrivato secondo in gara 1. Durante le prove del mattino il pilota ha picchiato con molta irruenza la sua Venturi motorizzata Mercedes (il team principal della squadra monegasca è Susie, moglie di Toto Wolff) ed è stato portato in ospedale a titolo precauzionale dove i medici hanno costato che non aveva nulla.

Frijns ha conquistato la super pole e condotto il testa gran parte della gara ma nel momento topico degli attack mode l’esperto Bird lo ha scavalcato. Fra i grandi tornano dall’Arabia Saudita con zero il pagella sia Buemi con la Nissan che Lotterer con la Porsche. Di Grassi con l’Audi e Vandoorne con la Mercedes (secondo in Campionato lo scorso anno) non possono sorridere visto che sono riusciti a conquistare rispettivamente 2 e 4 punti. Fra le squadre solo la ambiziosa BMW è a quota zero. Appuntamento fra poco più di un mese all’Eur.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 4 Marzo 2021, 08:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA