Ferrari all'assalto sulla pista di casa: ad Imola tanti aggiornamenti per vincere

Ferrari all'assalto sulla pista di casa: ad Imola tanti aggiornamenti per vincere

di Giorgio Ursicino

Accucciati e coperti, ma con i fucili caricati a pallettoni. Da Maranello le truppe ferrariste hanno dovuto fare appena manovra per parcheggiare sulle sponde del Santerno dove oggi si disputeranno le prime prove libere del GP dell’Emilia Romagna sulla pista di Imola dedicata al mitico Enzo e al suo sfortunato figlio Dino. Per le Rosse è indubbiamente la gara di casa. Un tracciato sul quale Michael Schumacher ha dominato per sette volte (sei con il Cavallino), ma che, da dopo la lunga sosta (dal 2006 al 2020), è stato molto avaro con la Scuderia più vincente della F1. Nelle ultime tre edizioni chi è passato primo sotto alla bandiera a scacchi nella cerniera che unisce le due parti della Regione è sempre diventato Campione del Mondo: nel 2020 l’Imperatore Lewis, nel 2021 e 2022 il baby cannibale Super Max. Lo scorso anno, infine, le monoposto si dovettero tenere alla larga dal circuito per la disastrosa alluvione che martoriò la zona.

L’approdo quest’anno nella Motor Valley arriva sotto i migliori auspici, ma le anime del team danno letture diverse, allineate coi loro stati d’animo. Richelieu Vasseur continua a tessere la sua tela per cercare di costruire un “dream team” in grado non solo di vincere, ma di aprire un ciclo dominante. Con un mandato del genere, ricevuto direttamente dal massimi vertici della Ferrari, bisogna fare lo slalom fra un futuro possibilmente da favola ed un presente che brama risultati perché con un brand del genere non si può certo prendere altri anni sabbatici. Il titolo sfugge dal 2007 e non è lecito chiedere di attendere ulteriormente anche se per quest’anno il bersaglio grosso sembra ormai ancora una volta un miraggio. Sul tavolo le carte in mano non sono pessime.

La SF-24 è molto migliorata rispetto alle precedenti. Ha più equilibrio e si gestisce molto meglio, soprattutto per come riesce a sfruttare le finestre per far rendere al massimo la gomme, in primis in gara quando sono in palio punti importanti. Rispetto alla Red Bull manca ancora carico e penetrazione aerodinamica che gli ingegneri sperano di aver trovato con il corposo pacchetto di aggiornamenti che è stato deciso di buttare nella mischia tutto insieme nella corrida amica.

L’esempio della McLaren a Miami è stato lampante: con le novità giuste la vettura di Woking ha portato per le prima volta sul gradino più alto del podio Norris che è addirittura riuscito a staccare il suo quasi coetaneo e grande amico Verstappen.

Fred questo spera, anche se non osa dirlo e si limita a sostenere che non «bisogna mollare la presa e continuare a mettere pressione» alla squadra pigliatutto. Per il domani, invece, oltre ad Hamilton c’è mago Newey, l’artista del carbonio. Adrian ha fatto un altro piccolo passo di avvicinamento all’obiettivo, aggiungendo dei particolari all’ufficialità che è l’addio al team dove ha lavorato negli ultimi vent’anni. In sintesi: «È vero sono libero, ma anche un po’ stanco. Però non mi è passata affatto la voglia di lavorare e non è escluso che tornerò. Prima non pensavo a questa eventualità, ora è diverso...». Chi è molto sbrigativo ed esclude l’occasione della grande chance è Carlos, impegnato anche ad arare il terreno per il suo futuro: «No, non ho nessuna novità per il 2025: con tutte queste trasferte intercontinentali, il mercato è rimasto fermo, non c’è stato tempo di parlarne...».

Sainz pare meno entusiasta anche della situazione in pista, con quella che alcuni definiscono «una nuova macchina con una decina di aree modificate profondamente»: «Non è facile riprendere la Red Bull, speriamo che le modifiche apportate si adattino anche a questa pista, in modo da poter dare soddisfazione ai nostri tifosi». Anche Hamilton ha i piedi in due staffe: è ancora pilota Mercedes, ma già si sente pilota Ferrari: «Dobbiamo lavorare, ma non siamo abbattuti. Le modifiche che i tecnici stanno preparando al simulatore funzionano, dobbiamo attendere che arrivino sulla vettura e sperare. Chi al mio posto? Non è affar mio e non so cosa pensa Toto. Sainz è un gran pilota e farà bene dovunque andrà. Ma io in Mercedes prenderei il giovane Antonelli...». Consiglio sincero o interessato?


Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Maggio 2024, 12:23
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