La gomma da masticare compie 150 anni: ma presto potrebbe non piacere più

Ha segnato un'epoca e il grande schermo l'ha resa cult e mai fuori moda. La gomma da masticare, però, ha più di un secolo di vita e oggi compie 150 anni. La prima chewing gum come la conosciamo noi è stata realizzata dallo statunitense Thomas Adams e venduta nel febbraio del 1871 in una drogheria di Hoboken, nel New Jersey; ma William Semple brevettò la prima ricetta il 28 dicembre 1869.

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In Italia, tuttavia, è approdata nel secondo dopoguerra e con lo sbarco degli americani. Durante la seconda guerra mondiale, infatti, il chewing gum era entrato a far parte degli alimenti base delle razioni militari dei soldati Usa, insieme alla Coca Cola e ad altri generi alimentari. Era stato arricchito da forti dosi di caffeina per aiutare i soldati impegnati negli estenuanti combattimenti. Masticare la gomma, infatti, oltre ad aiutare i soldati a tenere pulito l’apparato orale, riduceva la tensione. Quattro erano i gusti consentiti all’interno della razione K:menta, cannella, menta piperita e pepsina. Con l’arrivo delle truppe alleate in Europa il chewing gum si diffonde tra la popolazione, a partire dall’Inghilterra e poi nelle altre nazioni, diventando immediatamente uno degli emblemi più apprezzati del “mito americano”.

In Italia sarà l’intuito imprenditoriale di due fratelli, Ambrogio ed Egidio Perfetti, ad inserire dal 1956 la gomma da masticare in modo stabile nella cultura alimentare italiana e nei comportamenti sociali. I fratelli Perfetti avevano avviato dal 1946 la produzione artigianale di caramelle di zucchero, liquirizie e confetti in un laboratorio situato a Lainate, vicino Milano, distribuendo e vendendo personalmente i prodotti per mezzo di un carretto in legno con cui si spostano nel circondario. La riuscita di quella prima impresa li spinge dopo poco tempo a passare alla scala industriale: aprono così uno stabilimento con il nome di Dolcificio Lombardo in cui ben presto lavorano una cinquantina di persone. È però Brooklyn, la gomma del ponte, a fare la loro fortuna.

Gran parte del successo del prodotto è sicuramente da addebitare alla scelta del nome quel “Brooklyn”, ispirato chiaramente al ponte newyorkese. Il progetto grafico affidato al pittore Daniele Oppi, il tutto enfatizzato dallo slogan pubblicitario che l’accompagnava: “La gomma del ponte” hanno realizzato un prodotto fortemente iconico che ha resistito nel tempo. Oggi però il chewing gum è guardato con minor favore soprattutto per i danni che provoca nell’ambiente. Essendo gomma sintetica la materia prima con cui viene realizzata, una cicca abbandonata per la strada, sulla spiaggia o in un bosco impiega oltre 5 anni a decomporsi. La naturale vocazione usa e getta di questo alimento non migliora le cose, si calcola infatti che nel mondo ogni anno si disperdano 560 mila tonnellate di gomme da masticare, di cui 23 mila solo in Italia.
Sabato 28 Dicembre 2019, 13:46
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