Quarantena a casa, bevi poca acqua? Cosa succede al tuo cervello (e all'umore)

Quando prima della quarantena ci capitava di stare fuori casa anche tutta la giornata, avevamo la nostra bottiglia di acqua sulla scrivania dell’ufficio o la nostra borraccia a cui di tanto in tanto attingevamo per reidratarci. Ora che siamo in quarantena a casa potremmo essere portati a dimenticarci di bere: eppure, se ci pensiamo, circa metà del nostro peso corporeo è rappresentato da acqua, numero che sale al 75% per il cervello. L’organo che ha maggior bisogno di acqua, dunque, è quello cerebrale, tuttavia quando arriviamo a sentirci assetati, abbiamo già innescato una serie di effetti negativi che hanno conseguenze potenzialmente rischiose sulla concentrazione, la memoria, l’attenzione e persino l’umore. Esso, infatti, tende a restringersi, riducendo il proprio volume anche se si perde una piccola quantità di acqua rispetto alla normale percentuale. I rischi per la nostra salute, però, non sono finiti: i dettagli nel video.

Foto@Shutterstock
Leggi anche: >> ACQUA E LIMONE FA BENE DAVVERO? NON BEVETELA IN QUESTI CASI: IL GRAVE RISCHIO PER LA SALUTE
Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Aprile 2020, 09:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA