Attenti alle rughe sulla fronte, sono la spia per capire come sta il cuore
di Mario Fabbroni

Attenti alle rughe sulla fronte, sono la spia per capire come sta il cuore

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Dimmi quante rughe hai e ti dirò se il tuo cuore è a rischio. Per avere un'idea di come sta il nostro cuore, infatti, la prima cosa da fare è guardarsi attentamente allo specchio concentrtandosi sulle righe presenti sulla fronte: più ne sono e più sono profonde, più è il caso di preoccuparsi e di correre ai ripari con dieta ed esercizio fisico.

I solchi orizzontali fra le sopracciglia e l'attaccatura dei capelli, infatti, non sono solo l'impronta dell'età che avanza. Sono anche la 'firmà di un maggior rischio di infarto e di morte cardiovascolare. Un fattore spia scritto in faccia, «un possibile nuovo marker di aterosclerosi». Lo hanno scoperto Yolande Esquirol e colleghi del Centro ospedaliero universitario di Tolosa in Francia, autori di uno studio presentato al Congresso della Società europea di cardiologia Esc, in corso in Germania a Monaco di Baviera. Siccome «non puoi vedere o sentire fattori di rischio cardiovascolare come il colesterolo alto o l'ipertensione», gli scienziati si sono messi a caccia di un campanello d'allarme meno classico ma più evidente: «Le rughe della fronte rappresentano una 'red flag'», una bandierina rossa che dovrebbe far scattare l'allarme e accertamenti più approfonditi su pressione arteriosa, grassi nel sangue, glicemia. Nonché cambiamenti nello stile di vita.

La ricerca ha coinvolto 3.200 adulti lavoratori, che all'inizio dello studio erano tutti sani e in diverse decadi d'età (32, 42, 52 e 62 anni). Per definire l'entità delle loro rughe frontali, gli autori hanno utilizzato uno score con punteggi da zero (niente rughe) a 3 (tante rughe profonde). I partecipanti sono stati seguiti per 20 anni, durante i quali 233 sono morti per varie cause. Fra quelli deceduti, il 15,2% aveva uno 'score rughè di 2 o 3, il 6,6% uno score pari a 1 e il 2,1% a zero. Dopo avere corretto le analisi tenendo conto di tutti i possibili fattori confondenti (età, sesso, scolarità, tipo di lavoro, abitudine al fumo, pressione, frequenza cardiaca, diabete, livelli lipidici), gli scienziati hanno calcolato che le persone con score 1 erano lievemente più ad alto rischio di morte cardiovascolare rispetto a quelle con score zero. E che quelle con score a 2 o 3 avevano un rischio di decesso circa 10 volte superiore rispetto a quelli senza rughe. «Più alto è lo score-rughe - sentenzia Esquirol - più il rischio di mortalità cardiovascolare cresce».

Perché? L'ipotesi è che le rughe sulla fronte siano in qualche modo legate all'aterosclerosi (l'indurimento delle 'autostrade del sanguè provocato dall'accumulo di placca), prima responsabile di infarto e altri eventi cardiovascolari. I vasi sanguigni sulla fronte, essendo particolarmente sottili, potrebbero essere più sensibili all'ingrossamento della placca aterosclerotica e funzionare dunque come segno precoce si invecchiamento vascolare.
Domenica 26 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:36
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