Selfie-mania, apre a Los Angeles il primo museo dedicato
di Salvatore Maria Ferrarelli

Selfie-mania, apre a Los Angeles il primo museo dedicato

Diventa arte fare i Selfie. Così l'autoscatto nell'era dei social network ha un un museo dedicato, che è stato inaugurato domenica a Glendale, alla periferia di Los Angeles.

Meraviglia Pompei, affreschi e anfore nella nuova domus. "Ritrovati i colori originari"

I due fondatori del Museo dei selfie, Tommy Honton e Tair Mamedov, hanno avuto l'idea di un'esposizione interattiva. "I selfie hanno una storia sorprendentemente ricca che risale a quando l'umanità ha creato l'arte. Rembrandt ha realizzato centinaia di autoritratti, Albrecht Dürer cinque, Van Gogh decine. Qual è la differenza? Evidentemente la tecnica artistica e la portata sono un aspetto, ma in realtà se i telefonini e le macchine fotografiche fossero esistite, tutti avrebbero potuto farne" spiega Honton.
Aperto per due mesi, il Museo dei selfie prolungherà la permanenza a Los Angeles se ce ne sarà occasione e sarà una riflessione su un tema oggi molto sentito e anche un momento interattivo e divertente, spiegano i fondatori, che si dicono anche pronti a pensare a un'esposizione itinerante negli Stati Uniti o addirittura nel mondo.
Visitando la mostra possono essere visualizzati tutte le statistiche legate alla tendenza del selfie, da cui emerge per esempio che le donne sono più pronte degli uomini a fare dei selfie.
Il 65,4% dei selfie a San Paolo viene fatto da donne, a New York il 61,6% mentre a Mosca l'82%. 
Trova posto nella mostra anche un David di Michelangelo (copia identica ma in versione narcisistica, intento a scattarsi una foto con il cellulare) diventata l'attrazione principale dove è possibile stringerlgli i fianchi e scattare noi un selfie con la copia.
 
Domenica 22 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:11
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