Avete i ragni in casa? Ecco perché non dovreste mai ucciderli

Avete i ragni in casa? Ecco perché non dovreste mai ucciderli

L'aracnofobia, la paura dei ragni, è uno dei fenomeni più comuni nell'essere umano. A molte persone, infatti, basta vedere un piccolo ragno in casa per prendere lo stretto necessario e fuggire dall'altra parte del mondo. I più coraggiosi tra gli aracnofobici, invece, cercano in tutti i modi di uccidere i ragni che trovano in casa, ma questo è un comportamento da evitare: ecco perché.

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A meno di clamorose eccezioni, è piuttosto difficile trovare, nella propria casa, ragni grandi e velenosi. O meglio: tutti i ragni sono velenosi, ma quelli più comuni da trovare nelle nostre abitazioni, come ad esempio i folcidi, hanno un dosaggio di veleno così basso da non costituire alcuna minaccia per la salute umana. Come riporta IFLScience, ucciderli non comporta grossi vantaggi, mentre lasciarli vivere può risultare molto utile.

I ragni che generalmente possiamo trovare in casa, infatti, sono piuttosto discreti, non aggressivi e non pericolosi per l'uomo. Sono soliti tessere le loro ragnatele per catturare prede di ogni genere, tra cui insetti nocivi per l'uomo, in primis le zanzare. I folcidi, ad esempio, hanno molta paura dell'uomo e non costituiscono una minaccia: ucciderli non solo non serve a nulla, ma ci toglie la possibilità di avere un prezioso predatore di animali decisamente più molesti o pericolosi dalle nostre case.

Proprio non riuscite a convivere con i ragni in casa? Cercate, ove possibile, di prenderli e portarli all'esterno delle vostre abitazioni. Comunque, evitate di ucciderli: sono preziosi per l'equilibrio zoologico all'interno della vostra casa, che non avrà mai solamente voi e la vostra famiglia come inquilini. Sì, è vero: con le loro forme variegate e una quantità importante di zampe, i ragni fanno un po' impressione. Ricordate che sono utili anche se non gradevoli alla vista. E comunque, nella maggior parte dei casi, neanche voi siete degli adoni...
Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 20:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA