Kunxun, il primo cane poliziotto clonato: «Addestramento ultrarapido». Ecco dove lavorerà

Kunxun, il primo cane poliziotto clonato: «Addestramento ultrarapido». Ecco dove lavorerà

A oltre ventidue anni dalla nascita della pecora Dolly, la clonazione animale continua a fare passi da gigante. La controversa pratica scientifica, finora, ha consentito di riprodurre esattamente esemplari di vari animali, tra cui i cani. Ce n'è uno, però, che sta per compiere un passo storico: si chiama Kunxun, è un cane lupo di Kunming ed è stato clonato per entrare a far parte di una unità cinofila.

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Il nome e la razza sono due ottimi indizi: Kunxun è nato in Cina e sta per diventare il primo cane poliziotto clonato della storia. Il cucciolo, che oggi ha poco più di tre mesi, è stato clonato dalle cellule madri di un altro cane poliziotto, una femmina di sette anni chiamata Huahuangma, che nel 2016 era stata premiata dal ministero dell'Interno cinese per aver contribuito a risolvere, grazie al suo fiuto, almeno dodici casi di omicidio e oltre venti casi di spaccio di droga.

Come riporta la versione spagnola della CNN, Kunxun è nato lo scorso 19 dicembre, con un peso di 540 grammi. La clonazione è avvenuta nei laboratori dell'azienda Sinogene Biotechnology: al progetto hanno partecipato anche il ministero dell'Interno e l'università agricola di Yunnan. I ricercatori avevano iniziato a coltivare cellule a partire da pochi millimetri di pelle, per poi impiantare gli aspetti della cellula somatico in un ovulo a cui era stato estratto il nucleo, poi l'embrione era stato trasmesso a una femmina di beagle, che ha funzionato da madre surrogata. Il dna di Kunxun corrisponde al 99% a quello di Huahuangma e, assicurano gli uomini della polizia cinofila, «l'addestramento sarà molto breve, poiché Kunxun ha dimostrato di saper apprendere molto più velocemente dei cani lupo di Kunming non clonati». L'obiettivo, spiegano autorità e ricercatori, è quello di «riprodurre in serie gli eccellenti geni di Huahuangma, consentendo di trasmetterli di generazione in generazione».
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