La Caravella portoghese arriva sulle spiagge italiane: perché la sua puntura può essere fatale per l'uomo

Individuata da poco nel bacino del Mediterraneo

La Caravella portoghese sulle coste italiane: la sua puntura può essere fatale

Simile a una medusa, ma non lo è. Questo particolare organismo marino è dotato di una sacca galleggiante colma di gas e ha una dimensione che va dai 9 ai 30 cm di lunghezza fino a 15 cm di altezza. Ciò che veramente spaventa della Caravella Portoghese sono i suoi tentacoli, tra i più lunghi del mondo, possono arrivare a raggiungere anche i 20 metri di lunghezza. Gli esemplari più diffusi hanno tentacoli che si aggirano mediamente intorno ai 10 metri. Sono proprio i tentacoli a essere pericolosi per l’uomo, fortemente urticanti e velenosi.

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Le punture della caravella portoghese possono causare un forte dolore fino a creare delle vere e proprie bruciature sulla pelle. Più raramente, il veleno può causare danni come lo choc anafilattico. In particolari soggetti la puntura della caravella portoghese può causare febbre, alterazioni delle funzioni cardiache, nausea e mal di testa.

Caravella portoghese in Italia, cosa fare in caso di puntura

La caravella portoghese, nonostante sia un organismo presente nell'Atlantico, è stata avvistata, in modo massiccio, nelle acque di Maiorca, in Spagna e in altre zone del Mediterraneo, spiagge italiane comprese. In questo inizio stagione la Caravella Portoghese è stata avvistata al largo della Sicilia, della Sardegna e anche a Reggio Calabria (Villa San Giovanni).

 

Pur non essendo propriamente una medusa, presenta le stesse cellule velenose. Un buon rimedio contro la sua puntura è il normale aceto di vino bianco, da usare puro e non diluito. In alternativa basta una qualsiasi soluzione con il 5% di acido acetico, oppure sciacquare le ustioni con l’acqua salata per lavare via le cellule urticanti rimaste sulla pelle.


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Luglio 2022, 09:02
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