Calabrone killer, allarme invasione in Usa: l'insetto letale con un pungiglione da sei millimetri

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di Riccardo De Palo
Ci mancava soltando l’invasione dei calabroni giganti, devono avere pensato gli apicoltori americani, già alle prese con la pandemia. Si teme che la specie, invasiva e tristemente nota in Giappone, possa invadere tutto il Paese, devastando le arnie e sterminando le api.

«Mai visto nulla del genere», ha detto al New York Times un apicoltore dello stato di Washington, Ted McFall, da decenni in attività. Tutto è iniziato lo scorso novembre, quando ha visto migliaia di carcasse di api senza vita sul terreno. Ad un esame più attento, McFall ha notato che molte apparivano - come in un film dell’orrore - decapitate. «Non riuscivo a capire cosa fosse successo». Solo più tardi si è capito che il killer andava identificato in una specie che certi ricercatori chiamano “calabroni assassini”.

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Con una regina capace di crescere fino a quasi otto centimetri, questi insetti di origine asiatica - nome scientifico vespa mandarinia - hanno mandibole taglienti e affilate che sembrano pinne di pescecane,e possono distruggere un alveare in pochi minuti, decapitando le api e portando con sé le carcasse, con cui nutrono i loro piccoli. La specie è pericolosa anche per l’uomo, spiega il giornale americano: questi calabroni possono penetrare anche le tute protettive, con il loro pungiglione lungo sei millimetri; e il loro veleno è potente. Chi ha provato la triste esperienza di essere punto, ha detto che sembrava di sentire un coltello rovente penetrare nella loro carne. Un soggetto allergico può morire per reazione allergica; ma il veleno contiene una neurotossina chiamata mandaratossina, che può risultare letale anche per persone non allergiche, ad alte dosi. In Giappone, i calabroni giganti uccidono una cinquantina di persone l’anno. 
 


I ricercatori cercano ora di eliminare sul nascere questo incombente pericolo; secondo gli entomologi bisogna agire presto, per impedire alla specie di diventare edemica negli Stati Uniti.
Il calabrone gigante asiatico ha, oltre alle dimensioni, anche alcune altre caratteristiche particolare, con quelle strice arancioni e nere che si estenono sul loro dorso come quelle di una tigre, come una specie di piccolo uomo ragno o di drago tascabile.



Le “mattanze” di api avvengono per lo più tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.  Chris Looney, entomologo del Dipartimento dell’agricoltura statunitense, ha detto alla Cnn che gli apicoltori devono avvertirli, per tempo, per poter intervenire. «Le trappole possono essere preprate sin da aprile, nel tentativo di neutralizzare le regine; ma poiché ci sono molte più calabroni operai che regine, non sempre si riesce ad avere successo».

C’è pericolo anche in Italia? Sì, perché questi insetti sono stati avvistati anche da noi di recente, soprattutto in Liguria, Friuli e Piemonte. Se si ripetessero questi avvistamenti, bisognerebbe intervenire per tempo, per evitare che distruggano le popolazioni di api autoctone, impreparate ad affrontare un nemico così micidiale.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 4 Maggio 2020, 15:05
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