Operaio adesca ragazzina sulla chat. Poi la trappola hard in macchina. A processo per violenza

Ancona, operaio adesca ragazzina sulla chat. Poi la trappola hard in macchina. A processo per violenza

ANCONA - Era stato arrestato a fine settembre con l’accusa di aver cercato di abusare in auto di una minorenne adescata su whatsapp. Le manette erano scattate nel parcheggio di un centro commerciale della Baraccola nel corso di un’operazione coordinata dai carabinieri delle Brecce Bianche, allertati dalla madre della ragazzina, una 16enne che vive ad Ancona. L’uomo, un 65enne osimano, ex operaio, era finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minore. Ancora oggi, si trova in cella, a Pesaro. E presto dovrà affrontare il processo. Il pm Rosario Lioniello, infatti, ha già chiesto per l’osimano il giudizio immediato. Richiesta che ha ottenuto il placet del gip. Per gli inquirenti il quadro probatorio è così schiacciante da dover fare a meno dell’udienza preliminare. Il difensore, l’avvocato Dino Latini, sarebbe intenzionato a procedere con il rito abbreviato, formula che in caso di condanna prevede uno sconto di pena. 
Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Dicembre 2019, 06:35
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