Sostenibilità, tema in continua crescita: il 74% degli italiani sono coinvolti attivamente. Allarme bottiglie di plastica

Sostenibilità, tema in continua crescita: il 74% degli italiani sono coinvolti attivamente. Allarme bottiglie di plastica

È stata presentata la 4°edizione dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, realizzata da LifeGate in collaborazione con Eumetra MR, alla presenza di Marco Granelli Assessore Mobilità e Ambiente del Comune di Milano. L’indagine è patrocinata dalla Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Comune di Milano, Assolombarda, ConfCommercio e sostenuta da Best Western, Ricola, Unipol Gruppo, Vaillant e Lavazza. Per il quarto anno consecutivo, l’Osservatorio indaga il livello di conoscenza, l’atteggiamento e i comportamenti di consumo e di acquisto della popolazione italiana relativamente alle tematiche della sostenibilità.



La sostenibilità appassiona gli italiani
L’indagine rivela come la sostenibilità appassioni sempre più italiani e si percepisca come patrimonio comune in grado di influenzare le abitudini quotidiane. Sono quasi 38 milioni gli italiani appassionati e interessati al tema, ovvero il 74% della popolazione, che significa quasi 10 milioni in più rispetto al 2017. Tra questi, coloro che mostrano il maggior interesse verso il tema hanno un’età compresa tra i 18-34 anni, diplomati o laureati, studenti, impiegati o docenti. “È un dato decisamente importante che la crescita dell’interesse degli italiani verso questi temi sia arrivata al 74%” - sottolinea Enea Roveda, CEO di LifeGate. “Questo dev’essere motivo di sprono per aziende e istituzioni a migliorare, per andare incontro alle esigenze delle persone.”

Dall’indagine risulta che la maggior parte dei cittadini (86%) sia sempre più motivata a intraprendere uno stile di vita sostenibile per amore del pianeta e per preservare gli spazi incontaminati, oggi sempre più minacciati. “L’interesse alla sostenibilità rilevato nel 2016 a seguito di EXPO che si è consolidato l’anno scorso, nel 2018 ha ripreso la crescita con un trend del +15%” - ha spiegato Renato Mannheimer di Eumetra MR. “I concetti veicolati hanno avuto modo di essere fatti propri e trasferiti nella pratica quotidiana.” Sostenibilità: le priorità secondo gli italiani A conferma dei dati emersi nella precedente edizione, gli investimenti in energia rinnovabile continuano a essere prioritari per la popolazione, riscontrando consensi nel 96% degli italiani.
A pari merito, l’investimento in mezzi pubblici per evitare l’uso dell’auto, e al secondo posto il sostegno per l’agricoltura biologica (85%).

Comportamento di consumo e di acquisto
Gli italiani sono sostenibili soprattutto in casa. L’81% dichiara di adottare comportamenti e consumi sostenibili legati alla gestione della casa. In particolare, cresce vertiginosamente l’attenzione per la raccolta differenziata che coinvolge, oggi, il 92% della popolazione mentre l’utilizzo di elettrodomestici a basso consumo energetico sale al 70% (entrambi i dati registrano quasi 20 punti percentuali in più rispetto al 2017).
Inoltre, sono i prodotti legati alla gestione della casa per i quali gli italiani sono disposti a spendere di più: il 73% per l’illuminazione a LED e il 68% per acquistare elettrodomestici a basso consumo. Gli italiani sono sostenibili anche a tavola, dove il 35% predilige alimenti a km zero mentre il 19% consuma alimenti biologici. Per questo motivo, più di metà del campione sarebbe disposto a sostenere un prezzo più alto (rispettivamente 64% e 52%).

Inoltre poco più della metà degli italiani, 26,8 milioni di persone, è attento alle tematiche sul consumo dell'acqua da bere, ma una parte consistente del Paese (47%) rimane indifferente all'argomento. Così, tra disinformazione e pregiudizi, il 67% della popolazione, nonostante l’impatto economico e ambientale, preferisce acquistare l'acqua minerale in bottiglie di plastica, ritenendola più sicura rispetto a quella del rubinetto.

Sono alcuni dei risultati emersi dall’analisi sui comportamenti degli italiani relativi al consumo d’acqua, realizzata da Lifegate, in collaborazione con l’Istituto di ricerca Eumetra MR e con il supporto di Culligan, azienda che opera a livello internazionale nel settore dell’acqua da oltre 80 anni. Informati, ma non tutti Il primo dato significativo che emerge dalla ricerca è che in Italia vi è una netta spaccatura tra chi è consapevole di quanto sia importante l'argomento "acqua" (il 53% del campione) e chi, al contrario, non ha alcun interesse. Fra gli informati, il 38% si dichiara moderatamente attento, mentre solo il 15% è super attento. Quest'ultimi sono soprattutto laureati di 35-44 anni, provenienti dal nord-est del Paese.

La sicurezza è prioritaria
Lo studio, realizzato da Lifegate per Culligan, conferma che fra le mura domestiche il 67% del campione, residente soprattutto al sud o nelle isole, preferisce consumare acqua minerale in bottiglie di plastica e più della metà, persone tra i 18 e i 34 anni, lo fa abitualmente. Per il 47% la scelta è dovuta a una percezione di maggiore sicurezza. Per il 20% è invece una questione di comodità, mentre solo il 16% sceglie l'acqua minerale confezionata perché ne preferisce il gusto. L'acqua del rubinetto depurata è l'opzione preferita dal 27% del campione. La scelta è dovuta a sicurezza (40%), benefici salutistici (16%) o minore impatto sull'ambiente (10%). Infine, il 18% dichiara di consumare acqua del rubinetto non depurata, soprattutto per abitudine familiare (32%), comodità (27%) e minore costo (20%).



La plastica inquina e costa: 9 italiani su 10 ne sono al corrente
A fare da contraltare al grande utilizzo delle bottiglie di plastica c'è la diffusa consapevolezza dei rischi per l'ambiente che tale scelta comporta. In particolare, il 90% del campione è consapevole che nel 2050, nei nostri mari, vi sarà più plastica che pesci. Il 91% è altrettanto convinto che la produzione e il trasporto di acqua minerale in bottiglia comportino un elevato impatto ambientale in termini di emissioni di anidride carbonica. Infine, per quanto riguarda i costi economici, il 92% del campione è a conoscenza che l'utilizzo di acqua minerale in bottiglia determini un esborso a famiglia che varia da 300 a 700 euro, in funzione della qualità del prodotto.

Venerdì 23 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:17
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