Scoperto per caso l'enzima che mangia la plastica: nuova speranza per il futuro del pianeta
di Salvatore Maria Ferrarelli

Scoperto per caso l'enzima che mangia la plastica: nuova speranza per il futuro del pianeta

Modificato in laboratorio, così per caso, un enzima esistente in natura diventa il migliore amico dell’ambiente.

Riesce a consumare e digerire la plastica più comune. La Pnas (Accademia delle Scienze USA) ne ha descritto e pubblicato i risultati che a sua volta sono stati ottenuti da Harry Austin, ricercatore alla Portsmouth University, e Gregg Beckam, ricercatore presso la Nrel (dipartimento energetico USA).

Per studiare la struttura dell’enzima i ricercatori hanno cooperato con la Diamond Light source, un super microscopio che emana un fascio di luce 10 volte più luminoso del sole.

Alcuni mesi fa fu scoperto il batterio mangia-plastica, che ha in comune con l’enzima in questione la capacità di mangiare il Pet, polimero che viene impiegato per rendere solide le plastiche soprattutto quelle delle bottiglie.

Siamo abituati a vedere oceani, coste e montagne ricoperti di plastica e materiali affini che abbandonati al loro destino inquinano sempre più la terra.

La scoperta di questo enzima potrà quindi rivoluzionare la lotta che l’uomo porta avanti da tempo, con la speranza ripulire il mondo dalla plastica.

Questa nuova arma in grado di degradare la plastica è stata scoperta per caso perchè gli studiosi avevano inaspettatamente e involontariamente cambiato la struttura dell’enzima rendendosi conto che lo stesso è risultato molto più efficiente del suo simile naturale.

La notizia della scoperta dev’essere l'incipit per un futuro che utilizzi in grande scala queste innovazion;, cercando di modificare e rendere attuabile un progetto di riqualificazione dell’ambiente che da troppo tempo trova nella plastica il suo inquinante peggiore.

 
Mercoledì 18 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:00
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