Arriva il “cestino dei mari” targato LifeGate: cattura dalla superficie dell’acqua 1,5 chilogrammi di detriti al giorno

Arriva il “cestino dei mari” targato LifeGate: cattura dalla superficie dell’acqua 1,5 chilogrammi di detriti al giorno

Entra nel vivo il progetto LifeGate PlasticLess un’iniziativa concreta per la salvaguardia dei mari italiani, nei quali convogliano quasi 90 tonnellate di plastica ogni giorno. Il primo dispositivo, adottato da Volvo Car Italia, è stato posizionato la scorsa settimana nel porto di Marina di Varazze (SV) ed è in programma nei prossimi giorni l’installazione di altri due dispositivi a Marina di Cattolica (RN) e Venezia Certosa Marina (VE) I dispositivi Seabin, in grado di catturare dalla superficie dell’acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, utilizzati nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess, per la raccolta dei rifiuti galleggianti, risultano particolarmente efficaci in aree come i porti, all’interno dei quali si creano punti di accumulo causati da venti e correnti marine. A rendere adeguata allo scopo la tecnologia Seabin c’è la sua capacità di intercettare ed eliminare le microplastiche fino a 2 millimetri e le microfibre fino a 0,3 mm di diametro, che sono sempre più diffuse e pericolose. Le microplastiche provengono dalla distruzione nell’ambiente di frammenti di plastica di maggiori dimensioni. Minuscole particelle di plastica a forte potere inquinante presenti nei mari in elevate concentrazioni sono inoltre prodotte dal lavaggio dei vestiti sintetici o derivanti dall’abrasione degli pneumatici.

Trovandosi nel sale marino e venendo ingerite dai pesci, le microplastiche entrano nella nostra catena alimentare. “Volvo è da sempre impegnata a favore dell’ambiente e non solo a parole - ha dichiarato Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia - Il progetto PlasticLess di cui siamo partner è un esempio di come Volvo non si limiti a un’azione di sensibilizzazione, ma si impegni anche in iniziative che hanno un effetto reale a favore dell’ambiente. Dopo che la Casa madre ha sostenuto la campagna globale Clean Seas promossa dalle Nazioni Unite, tocca a noi adesso dare un contributo tangibile, che assume un valore particolare se pensiamo che il nostro amato Mediterraneo ha purtroppo una delle concentrazioni di inquinanti plastici più elevate del pianeta.”

“Siamo contenti di essere entrati nella fase operativa del progetto, posizionando i primi dispositivi nei porti italiani, un naturale punto di accumulo di rifiuti galleggianti - spiega Enea Roveda, CEO di LifeGate - La diffusione dei Seabin è un obiettivo primario dell’iniziativa, perché rappresenta una soluzione concreta che supporta la raccolta di plastiche e microplastiche e si aggiunge all’importante opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’impatto delle azioni quotidiane per la salute dei nostri mari e sulla prevenzione per un uso consapevole dei materiali plastici”. La diffusione globale della tecnologia Seabin è già una realtà, come spiega Pete Ceglinski, CEO e cofondatore di Seabin Project: “Siamo già presenti in 20 nazioni, è una grande sfida per noi fornire i nostri dispositivi in tutto il mondo. Siamo davvero felici che grazie a un partner come Volvo i nostri Seabin arrivino anche in Italia. Speriamo che il resto del mondo segua questo esempio.”

Il progetto prevede anche una campagna di sensibilizzazione su lifegate.it con consigli pratici e soluzioni concrete offerte alle persone e alle aziende. Sui social la campagna dedicata con #PlasticLess. Importante è anche sensibilizzare i bambini tramite format educativi sull’economia circolare, la biodiversità marina e il tema della plastica nei mari, attraverso ad esempio le Accademie di «Piccoli Ambasciatori del Mare». Per questo LifeGate si avvarrà della collaborazione con Verdeacqua Onlus e l’Istituto per gli Studi sul Mare.

Mercoledì 19 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:17
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