Carabinieri Forestali contro il taglio abusivo dei boschi. Durante il lockdown effettuati 7.000 controlli nelle aree verdi.
di Emilio Orlando

Carabinieri Forestali contro il taglio abusivo dei boschi. Durante il lockdown effettuati 7.000 controlli nelle aree verdi.

Ecomafie, gestione malavitosa del taglio degli alberi nei boschi per alimentare la filiera del commercio illegale della legna nel mirino dei carabinieri forestali anche durante l'emergenza Covid-19.

Anche nel Lazio, sono state elevate sanzioni e denunce. I detective ambientali hanno effettuato durante il periodo del lockdown 6.279 controlli sul territorio, di cui 1.637 hanno evidenziato irregolarità, con conseguente elevazione di sanzioni amministrative pari a circa 2,5 milioni di euro e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 108 persone. In tale quadro di elevata sensibilità e attenzione alla tutela del patrimonio forestale e del verde pubblico, i militari del Comando Carabinieri Tutela Forestale, attraverso le proprie articolazioni costituite da 784 stazioni carabinieri Fforestali a presidio di aree di grande valenza ambientale, hanno dedicato particolare attenzione, nei mesi da aprile a giugno, alle operazioni di taglio ed esbosco autorizzate nonché a intensificare i controlli per contrastare le attività illecite dei tagli abusivi e furti di legname. 

I militari dei Raggruppamenti Carabinieri Biodiversità e Parchi, inoltre, unità specializzate nella tutela e gestione delle aree protette di maggior pregio all’interno delle Riserve naturali dello Stato e dei Parchi Nazionali, a loro volta, hanno effettuato 1.919 controlli accertando 157 violazioni amministrative per 40 mila euro e denunciando all’autorità giudiziaria 18 persone.






In questo particolare ambito, anche quale concreta risposta alle numerose segnalazioni da parte di cittadini e associazioni ambientaliste indirizzate al Ministero dell’Ambiente e/o alle Stazioni Carabinieri Forestali per presunte violazioni a leggi regionali di settore, quali tagli privi di autorizzazione di soggetti singoli o di alberature stradali, nonché non corrette tipologie gestionali (capitozzature, potature, ecc.), sono stati eseguiti 886 controlli di cui 127 hanno accertato irregolarità, con l’elevazione di sanzioni amministrative pari a circa 50.000 euro e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 7 persone.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Luglio 2020, 20:14
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