Caldo, l'allarme dell'Onu: «Rischio apartheid climatico». I ricchi potranno salvarsi, i poveri no

Caldo, l'allarme dell'Onu: «Rischio apartheid climatico». I ricchi potranno salvarsi, i poveri no

Il freddo anomalo di qualche settimana fa è solo un ricordo: l'ondata di caldo di questa settimana, peggiore rispetto all'estate 2003, è solo l'inizio. Un allarme dell'Onu parla infatti di rischio per il pianeta Terra di «apartheid climatico», in cui i ricchi hanno i mezzi per sfuggire alla fame «mentre il resto del mondo è lasciato a soffrire». L'allarme viene da Philip Alston, relatore speciale dell'Onu sull'estrema povertà.

LE PREVISIONI METEO

Il funzionario ha presentato ieri un rapporto al Consiglio dei diritti umani dell'Onu, di cui danno notizia oggi Bbc e Guardian. L'esperto ha criticato le misure adottate dagli organismi delle Nazioni Unite come «palesemente inadeguate» e che non salveranno la Terra dal «disastro imminente».



L'australiano Alston fa parte di un gruppo di esperti indipendenti delle Nazioni Unite. L'avvertimento chiave del rapporto, basato sulle ultime ricerche scientifiche e presentato a Ginevra, è che i poveri del mondo rischiano di essere colpiti più duramente dall'aumento delle temperature e dalla potenziale penuria di cibo e dai conflitti che potrebbero accompagnare questo cambiamento. Si prevede che le nazioni in via di sviluppo soffriranno almeno il 75% dei costi dei cambiamenti climatici, nonostante il fatto che la metà più povera della popolazione mondiale generi solo il 10% delle emissioni di CO2.


 
Martedì 25 Giugno 2019, 15:57
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