Roma, al Ristorante Tazio il gourmet è etico. Dietro la scelta, una “paladina” del km zero e dei piccoli produttori locali
di Sabrina Quartieri

Roma, al Ristorante Tazio il gourmet è etico. Dietro la scelta, una “paladina” del km zero e dei piccoli produttori locali

C’è un cuore “green” che batte nel centro di Roma. Verde, ma anche etico, e pulsa a colpi di piatti della tradizione rivisitati gourmet. Alla base della filosofia culinaria che li rappresenta, c’è un credo laico che riconosce come suoi elementi imprescindibili la stagionalità dei prodotti e il km zero della materia prima, rigorosamente acquistata dai piccoli produttori.

 

 

 

 

 

Paladina di questi cardini che come un dogma non si discutono, è la donna che affianca nella selezione e nell’approvvigionamento degli ingredienti da usare in cucina, chef Niko Sinisgalli, a capo del ristorante Tazio ospitato nell’iconico hotel Anantara Palazzo Naiadi Rome a piazza della Repubblica. 

 

 

Si chiama Maria Rosito e come lo chef è originaria della Lucania (entrambi della provincia di Matera), una terra vera e autentica, di cui conserva un ricordo che porta da sempre con sé: la bontà dei suoi prodotti, genuini e frutto del lavoro di tante famiglie contadine, da cui la sua famiglia si è rifornita negli anni. Oggi, dopo oltre una decade nella Capitale, Maria, che si definisce “una fervida ecologista, attenta alla sostenibilità del cibo”, onora la sua memoria e la rafforza, ispirandosi anche al concetto del “from farm to table” (dal produttore al consumatore), nato negli anni ’70 oltreoceano grazie alla attivista e chef Alice Waters. Così, anche grazie alla “pasionaria” della filiera corta e certa, le scelte culinarie di chef Niko Sinisgalli, sono il sodalizio perfetto tra gusto ed etica, ideale per una clientela sempre più affezionata a pietanze buone perché nascondono una storia buona. Dietro alle portate gourmet e alle tavole imbandite del Tazio, ci sono infatti i prodotti del mercato Campagna Amica, freschi e biologici. Sostenendo loro e promuovendo un gemellaggio con le imprese locali, meglio se a conduzione familiare, Mario Rosito, che ha la stoffa di un’imprenditrice esperta di turismo e ristorazione (già premiata con due riconoscimenti, gli “awards” di Charity Dinner e con una carriera ventennale nel settore), compie la sua piccola rivoluzione per Roma, la “casa” che l’ha adottata nel 2009, ingolosendola al punto, da farle mettere solide radici: “La Città eterna ha bisogno di un cambio di passo. Io, nel piccolissimo mondo che mi circonda, provo a fare del mio meglio, partendo dalla tavola”!


Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Settembre 2021, 20:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA