Roma, a ogni peccatore il suo drink: dal Negroni degli avari al Gin fizz dei lussuriosi, i cocktail di Livello 1 curano gli “otto” vizi capitali

Roma, a ogni peccatore il suo drink: dal Negroni degli avari al Gin fizz dei lussuriosi, i cocktail di Livello 1 curano gli “otto” vizi capitali

Dai gironi dell’inferno dantesco, i peccati capitali lasciano i luoghi della dannazione eterna e tornano protagonisti per finire nella insolita carta dei cocktail di un noto ristorante romano. È  “Livello 1”, insegna di Emilia Branciani e Claudio Montingelli a un passo da via del Serafico, a lanciare l’idea di rispolverare le proprietà taumaturgiche di erbe e spezie, come insegnano le Sacre Scritture, per curare a colpi di curcuma, zafferano, assenzio e santoreggia, ma ad alto tasso alcolico, chi pecca di superbia, gola, avarizia, ira, lussuria, accidia e invidia. Sette vizi, ai quali si aggiunge l’ottavo incriminato: la tristezza. Perché la vita è un dono e per questo va onorata con letizia.

 

 

 

Spiega Alessandro Frau, bartender di “Livello 1”: «Facendo ricerca, ho appreso che, ai tempi dell’Antico Testamento, i peccati capitali venivano curati tramite bevande a base di spezie o erbe, anche molto particolari. Ho deciso così di reperirle per dare nuova energia ai miei drink, senza stravolgere naturalmente il gusto che ci si aspetta da cocktail che sono comunque storici». Così, tra “pozioni alcoliche e alchemiche” da abbinare alle creazioni al sapore di mare del creativo chef Mirko Di Mattia, proposte sia del ristorante che della Pescatoria di “Livello 1”, la carta è pronta a sorprendere e a stupire. Imperdibile, per chi indugia nell’avversione allo spendere o al donare, è il Negroni degli avari, a base di gin con botaniche, Campari, Vermouth rosso, sciroppo di zafferano e peperoncino, e sopra un’area di gin allo zafferano emulsionato, con decori di pistilli di zafferano e arancia disidratata. Un drink servito con refill, per avere il tempo di degustarlo e per brindare a suon di “Crepi l’avarizia”

 

L’Accidia daikiri, invece, è una bevanda curativa grazie al cardamomo, ed è composta anche di rum chiaro, coriandolo e succo di lime. Il tutto servito in modo molto classico. Il Gin fizz dei lussuriosi agisce contro gli eccessi peccaminosi sfruttando le proprietà dell’erba santoreggia. La base di gin si unisce al succo di lime, allo sciroppo di santoreggia e all'acqua tonica. L’Ira sour contiene l’artemisia in sciroppo, unita al Bourbon whisky, al liquore di camomilla, al succo di lime e albume d’uovo, per dare cremosità e consistenza al drink. La Superbia old fashioned, poi, sprizza aroma di assenzio nel drink realizzato con olio essenziale agli agrumi, zucchero, cognac, bitter al cioccolato e cannella. 

 

Il Gola è una vera sfida: difficile da combattere al ristorante. Ma tant’è! Si mostra come uno spritz ‘panna e fragola’ tutto da postare sui social. L’isoppo è la spezia curativa per non eccedere nei piaceri del cibo, usata con una base di aperol, sciroppo di fragola, Prosecco e spuma all’aperol sopra, finita con delle fragole. Il Margarita degli invidiosi è con crosta di sale, pepe e verbena, tequila, succo di lime e uno sciroppo di verbena. Non manca, infine, la Tristezza, con vodka, sciroppo di curcuma, fiori di Bach, succo di limone e un refill di Franciacorta, da bere rigorosamente in tazza e con un fazzoletto a portata di mano, nel caso involontariamente uscisse qualche lacrima.

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 3 Giugno 2021, 14:39
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