Invasione di olio d'oliva tunisino sul mercato italiano. Coldiretti: «Ue fa crollare il nostro extravergine»

Invasione di olio d'oliva tunisino sul mercato italiano. Coldiretti: «Ue fa crollare il nostro extravergine»

Secondo la Coldiretti l'olio d'oliva italiano è in pericolo. È in atto una vera invasione di olio di oliva dalla Tunisia. Gli sbarchi nel 2018, spiegano, sono triplicati rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da un'analisi dell'associazione coltivatori alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma.

«L'Unione Europea - afferma la Coldiretti - deve respingere al mittente la richiesta del Governo di Tunisi di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d'esportazione di olio d'oliva a dazio zero per 35 mila tonnellate l'anno scaduta il 31 dicembre 2017, oltre alle 56.700 tonnellate previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia».

Evidente il rischio della destabilizzazione del mercato con gli arrivi di olio tunisino in Italia che, come precisa la Coldiretti, sono produzioni di bassa qualità svendute a prezzi insostenibili ma commercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all'estero; questo per dare una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati, a danno dei produttori e dei consumatori.

Un rischio concreto per la produzione italiana già colpita dall'ondata di gelo invernale che ora, precisa la Coldiretti, va difesa dalla concorrenza sleale che non rispetta le stesse regole dal punto di vista sanitario, ambientale e sociale.


Ultimo aggiornamento: Sabato 6 Ottobre 2018, 17:38
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