Dvca, charme e gusto nel palazzo che fu degli Asburgo
di Claudio Burdi

Milano: Dvca, charme e gusto nel palazzo che fu degli Asburgo

Eleganza e raffinatezza, nell’ambiente come nei piatti. Lo charme non poteva mancare nella proposta gastronomica del Dvca, ristorante nato da qualche mese all’interno dello storico palazzo Cagnola, quartier generale di Radetsky nel Risorgimento. Sono 45 i coperti tra le due sale al piano strada, mentre al piano inferiore uno speakeasy con tanto di sala nascosta accessibile solo aprendo una finta libreria (disponibile solo per eventi privati, già un must per molti vip in città in cerca di privacy assoluta), progettate e finemente arredate dall’architetto Andrea Fogli, lo rendono una meta ideale per buongustai.

Una location che vede in sala la sapiente direzione di Karol Teruzzi, mentre in cucina, con tanto di immancabile chef table, domina il fratello Manolo (entrambi soci e già noti per aver condotto gli ultimi 12 anni del celebre La Scaletta di Porta Genova) con il suo staff. Il menu è d’impronta mediterranea, con piatti creativi dai pochi ingredienti sapientemente lavorati e reperiti secondo stagionalità. Come tra gli antipasti il polpo tonnato, verdure disidratate e capperi fritti servito con corallo di nero di seppia, l’uovo di montagna cotto a bassa temperatura, asparagi e cremoso allo zabaione di pecorino, o il particolare e scenografico Mottarello, una tartare di manzo con crosta di briciole di piselli, cuore di foie gras e mela caramellata proposta su stecco come l’omonimo gelato. Imperdibili il risotto alla milanese e i crudi mare.

Dvca Milano, via Rovello 18 Tel. 02/36.74.60.50 Chef Manolo Teruzzi Sempre aperto. Costo medio 55 euro

Ultimo aggiornamento: 16:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA