Le Stelle Michelin in Italia, in un libro le migliori tavole del Belpaese premiate in oltre 60 anni dalla celebre “Rossa”
di Sabrina Quartieri

Le Stelle Michelin in Italia, in un libro le migliori tavole del Belpaese premiate in oltre 60 anni dalla celebre “Rossa”

Il ricordo indelebile di Manfredi Nicolò Maretti legato al mondo della ristorazione appartiene agli anni della sua infanzia: «Una volta con mio padre andai da Alain Ducasse all’Hôtel de Paris e a un certo punto mi ritrovai davanti una cascata di burro gigante che mi impressionò a tal punto da non poterla più dimenticare». Un’esperienza fuori dall’ordinario per gli occhi di quello che al tempo era solo un bambino ma che, affiancando il babbo che lo portava sempre con sé, è riuscito a cogliere fin da subito il gusto di coltivare la passione per la buona tavola, che si trattasse di un pranzo in trattoria o di un locale gourmet, di piatti semplici o di portate più complesse. L’importante era che si mangiasse bene. Cresciuto in Romagna con due istituzioni nel campo dell’enogastronomia, La Frasca di Gianfranco Bolognesi, che non c’è più, e il San Domenico di Imola, Maretti, giovane editore, oggi dà alle stampe anche come autore “Le Stelle Michelin in Italia – Enciclopedia dei ristoranti stellati italiani dal 1959 al 2021”

Una pubblicazione per “gastro-maniaci” affamati di numeri e dati da consultare e confrontare, ma soprattutto una raccolta che mette assieme per la prima volta le tavole italiane premiate dalla Guida Michelin dal 1959, anno in cui la celebre “Rossa” francese riconosce le prime Stelle nel Belpaese, fino al 2021. Un compendio corposo che sfiora le 1200 pagine, reso possibile grazie all’intera collezione delle Guide che Manfredi possiede e che è riuscito a recuperare in due anni tra acquisti nei mercatini o su Ebay e che conserva gelosamente nel salotto di casa (gli manca solo il 1970, che ha avuto in prestito dal San Domenico). «Estrapolare dalle 63 edizioni italiane tutti gli stellati e inserirli manualmente con una logica ben precisa in un unico volume è stato un lavoro faticoso che è durato otto mesi, ma ho pensato che fosse importante offrire uno strumento di memoria storica che nel campo mancava», racconta l’autore.

Il volume è una vera e propria opera di consultazione sulla saga della ristorazione italiana premiata dalla Guida: tutto ha inizio nel 1959 con 84 ristoranti che conquistano la Stella Michelin; una decade dopo, nel 1969, arriva la Stella in più con 10 bistellati, di cui quattro sono in Liguria. Ancora: il 1986 è l’anno della prima terza Stella Made in Italy: accade a Milano con Gualtiero Marchesi, che entra nell’Olimpo della ristorazione mondiale. Il libro si compone di una prima parte che raccoglie e ordina i 1.324 protagonisti di questa storia attraverso una suddivisione per anni dei capitoli: sotto a ciascuno di essi è scritta la somma dei ristoranti suddivisi per una, due o tre Stelle. Ogni anno-capitolo ha poi dei sotto-paragrafi corrispondenti alle Regioni italiane, delle quali si ricordano il totale degli stellati e tutte le insegne del territorio con rispettivo numero di Stelle e Forchette. 

La seconda parte è invece una suddivisone per Regioni, con elencati gli anni e i relativi stellati, e con la parte finale dedicata a tutte le insegne con specifica degli anni in cui hanno detenuto i riconoscimenti. Nel volume non manca infine un focus sui Tre Stelle italiani a cura di Maurice von Greenfields alias Maurizio Campiverdi, già autore dell’opera “Tre stelle Michelin”, la prima enciclopedia sull’alta ristorazione mondiale. Un contributo, il suo, che si unisce ad altri firmati da nomi altrettanto importanti che, in questo settore, hanno segnato la storia. Come Fausto Arrighi, per 9 anni direttore della Guida Michelin Italia (e con una carriera alla “Rossa” lunga 36 anni), che scrive l’introduzione e coglie l’occasione per soffermarsi sui padri fondatori della ristorazione italiana, che hanno fatto epoca ma che oggi non ci sono più.

Antonio Santini del ristorante Dal Pescatore, il Tre Stelle italiano più longevo di sempre, firma la postfazione, riaprendo il libro dei ricordi più emozionanti, mentre Paolo Marchi, uno dei più grandi critici enogastronomici del Belpaese, cura la prefazione. È suo l’invito agli italiani a fare tesoro della lezione che con la Guida arriva dai cugini francesi e che dura oltre mezzo secolo: «Loro sanno promuoversi, noi dividerci. E sostenendo il sistema Francia, finiscono col favorire anche quelle che ritengono le eccellenze altrui». Gli fa eco l’autore Maretti che ricorda di essere riconoscenti alle Stelle italiane impartite dalla Guida francese. Del resto, sono un simbolo universale della cucina o di uno chef di grande valore che cambia la vita anche a livello di ritorno economico.

 

Manfredi Nicolò Maretti in “Le Stelle Michelin in Italia – Enciclopedia dei ristoranti stellati italiani dal 1959 al 2021”, Maretti editore, pagg. 1.184, prezzo 55 euro

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Aprile 2022, 19:12
© RIPRODUZIONE RISERVATA