Il grande libro dell'amaro italiano, l'esperto Matteo Zed racconta il boom in Italia e non solo
di Nicole Cavazzuti

Il grande libro dell'amaro italiano, l'esperto Matteo Zed racconta il boom in Italia e non solo

Dopo il boom dell'amaro-mania negli Stati Uniti, in Australia e in Sud America, oggi anche in Italia la tendenza dei cocktail bar d'autore è quella di rivalutare il liquore come ingrediente principale o elemento di aromatizzazione di rivisitazioni o signature drink. 



«Molto di più di un digestivo di fine pasto da consumare liscio o con ghiaccio, l'amaro è oggi sempre più spesso la base di cocktail richiesti, nonché il protagonista sulle tavole», osserva Matteo Zed, tra i massimi esperti di questo spirits, ambasciatore dell'amaro in Italia, bar manager al The Court Rome e autore de Il grande libro dell'amaro italiano (Giunti). Un testo ricchissimo che analizza la bevanda tra storia, produzione, etichette, curiosità, ricette di drink. 

I cocktail più in voga? I twist del Negroni e dell'Americano, in primis. Ma anche del Gin Tonic, come il Milano-Montenegro che Gianluca Amoni propone al Mixology Bar di Milano. Da sapere: gli amari sono realizzati macerando erbe, radici, cortecce, bacche, frutti, fiori e foglie in uno spirito neutro o vino successivamente spesso dolcificato, per lo più con sciroppo di zucchero. La miscela viene quindi affinata lasciandola riposare con frequenti passaggi in legno. 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Gennaio 2020, 10:42
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