Sprangate e coltellate, rapina da “Arancia meccanica” all'Aquila

di Marcello Ianni
Prima una botta alla testa con un oggetto contundente che gli ha provocato una vistosa ferita, poi dopo una manciata di secondi una coltellata schivata per miracolo. Per Mario Colabianchi e la sua famiglia (moglie ed un figlio di 22 anni) la giornata sembrava volgere al meglio dopo una gita, ed invece per loro, il rientro a casa ad Aragno (L'Aquila) si è trasformato in un inferno che solo per miracolo non ci ha fatto scappare il morto. Secondo il racconto della vittima, stimato e conosciuto rivenditore di legname, arrivato a casa lo stesso si è accorto della strana presenza di un uomo fuori dell’abitazione con le luci accese e la finestra della cucina spalancata. Uscire dall’auto e correre nella parte posteriore della casa è stato un tutt’uno.

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«Non si aspettavano del mio arrivo – ha raccontato Mario Colabianchi -. Uno di loro mi ha colpito alla testa con un ricambio di auto che avevo lasciato a terra. Mi sono accorto che stavo perdendo sangue e alla mia resistenza il malvivente è fuggito. Arrivato a casa ho affrontato un secondo ladro che ha tentato di accoltellarmi con un coltello da cucina che aveva una lama di circa 30 centimetri, ma sono riuscito a schivare il fendente. Dalla finestra in una lingua che sono certo essere romena, il malvivente ha urlato nella direzione in cui si trovava il terzo complice che aspettava in macchina, prima di gettarsi dal balcone, Tutti hanno poi fatto perdere le tracce scappando a piedi in mezzo alla vegetazione, approfittando del buio».

Dopo pochi muniti sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Assergi in borghese (diretti dal maresciallo Giorgio Liaci) «probabilmente – ha detto sempre Colabianchi – perché erano sulle tracce di una banda di ladri che da tempo stanno compiendo furti tra le frazioni di Filetto a Camarda. In questo momento non so se è stata recuperata l’auto che sarebbe dovuta servire per caricare la refurtiva e darsi alla fuga». Nei momenti drammatici la rapina, anche la moglie dell’imprenditore e suo figlio hanno assistito loro malgrado al tentativo di furto, ricevendo dai malviventi esplicite minacce.

Dopo poco sul posto sono intervenuti anche altri carabinieri e personale anche della Squadra volante della Questura nel tentativo di bloccare il terzetto di malviventi. Mario Colabianchi è stato trasferito con un mezzo del 118 in ospedale per le cure del caso. Proprio dal Pronto soccorso, il ferito ha postato sul proprio profilo Facebook l’immagine che lo ritrae con il volto macchiato di sangue. Al momento la parte offesa non è stato in grado di verificare se i ladri sono riusciti a portare via qualcosa, ma dietro di sé hanno lasciato tutto a soqquadro. Anche se i ladri a quanto pare hanno agito a volto scoperto, si spera nelle impronte che potrebbero dare una svolta importante alle indagini.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 4 Novembre 2019, 09:58
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