Investito da un'auto pirata, muore dopo 40 giorni di agonia
di Tito Di Persio

Investito da un'auto pirata, muore dopo 40 giorni di agonia

Dopo quaranta giorni di agonia, ieri sera alle 21,15 all’Ospedale “Mazzini” di Teramo si è spento Camillo Pechini, l’anziano investito da un pirata della strada domenica 2 giugno sul ciglio della Statale 80, nel tratto tra Villa Volpe e Colleranesco, in provincia di Teramo.

Per il momento a nulla sono valsi gli appelli dei familiari affinché il pirata della strada si costituisse o affinché testimoni oculari dell’investimento potessero fornire ulteriori informazioni agli inquirenti sull’investitore. Nelle prime ore dopo il ritrovamento dell’uomo, agonizzante, in un fosso, era stata notata una donna alla guida di un’auto grigia, mentre controllava lo stato del paraurti nella stazione di servizio nei pressi del luogo dell’investimento. In un primo momento Polizia e Carabinieri si erano concentrati nelle ricerche in Val Vibrata, in particolare nella zona di Sant’Omero.

Camillo Pechini aveva 89 anni, lascia la moglie Maria Americani e i figli, Francesco e Ada. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria perché con il decesso l’indagine cambia in omicidio stradale.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Luglio 2019, 09:47
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