Covid, tifo azzurro e movida selvaggia: balzo di contagi tra i giovani in Abruzzo
di Alessia Centi Pizzutilli

Covid, tifo azzurro e movida selvaggia: balzo di contagi tra i giovani in Abruzzo

È boom di contagi in Abruzzo tra gli under 30, il Covid dilaga tra giovani e giovanissimi, anche per effetto della “movida selvaggia”, e cresce la preoccupazione in vista della riapertura delle scuole a settembre. Il dato è confermato anche dai due nuovi casi di variante delta, o “indiana”, emersi dalle analisi eseguite nel laboratorio di Genetica molecolare-Test Covid dell'università di Chieti: entrambi i positivi, residenti in provincia di Chieti, hanno infatti meno di 30 anni.

Con i nuovi positivi, il totale dei casi di delta in Abruzzo sale a 106: nelle ultime 48 ore infatti sono aumentati di 28 unità anche i positivi alla mutazione “indiana” emersi dalle analisi eseguite all’Istituto Zooprofilattico sperimentale Abruzzo e Molise. In particolare 17 casi riguardano pazienti del Teramano, quattro della provincia dell’Aquila, quattro del Chietino e tre del Pescarese.  Intanto sul possibile ingresso in zona gialla dell'Abruzzo il presidente della Regione, Marco Marsilio, parla di «allarmismo eccessivo e prematuro». «Abbiamo il 2 o 3% di occupazione dei posti letto in ospedale, un dato assolutamente fisiologico, e una sola persona in terapia intensiva - aggiunge - È un errore fasciarsi la testa come se domani tornassimo a chiudere bar e ristoranti quando la metà della popolazione è già vaccinata e il resto la stiamo vaccinando».

Tra festeggiamenti e movida, anche se all’aperto, gli esperti si dicono pronti a un nuovo aumento dei casi. «Si beve, si urla, si canta senza mascherina e il virus dilaga. Quello che temevamo è diventato realtà, ora speriamo che non succeda ma noi siamo pronti e ci aspettiamo l’effetto in termini di contagio dei festeggiamenti per gli europei tra una decina di giorni», spiega il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara e componente del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr) dell’Abruzzo.

Che i nuovi contagi siano un evidente effetto delle serate estive, secondo il virologo, si evince anche dai dati del bollettino di ieri, con 13 dei 33 positivi riferiti alla sola città di Pescara. «Alcuni dei contagiati sono appena tornati dalle vacanze all’estero, dove certamente l’attenzione subisce un calo, soprattutto la sera. La movida non è una cosa negativa in generale, ma solo se si seguono le regole, quando diventa “selvaggia” non perdona e non dimentichiamo che il virus in estate circola in maniera subdola, sono gli asintomatici che fanno il gioco del Covid», aggiunge. Fazii poi sottolinea che «un altro aspetto importante è che la maggior parte dei giovani non è vaccinata e ora si teme per settembre, quando riapriranno gli istituti scolastici: questa situazione potrebbe essere davvero una bomba ad orologeria e la scuola potrebbe fare da detonatore con la nascita di nuovi focolai. Per questo è fondamentale vaccinare la più grande quantità di soggetti possibile ora - conclude - L’unica variabile rispetto allo scorso anno è proprio il vaccino».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Luglio 2021, 08:05
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