Virus e vacanze, rischi alti per i giovani e non vaccinati: tamponi in aeroporto
di Alessia Centi Pizzutilli

Virus e vacanze, rischi alti per i giovani e non vaccinati: tamponi in aeroporto

Cresce la preoccupazione a seguito dei casi di positività al Covid-19 tra i viaggiatori in arrivo dall’estero, riscontrati all’aeroporto internazionale d’Abruzzo. Il bilancio dei passeggeri positivi al tampone molecolare, nell’ambito della campagna di screening disposta dall’ordinanza regionale per i voli in arrivo da Malta, Spagna e Regno unito, è fermo a 17, ma sono attesi per oggi i risultati dei test dei viaggiatori di altri 2 voli atterrati ieri da Malta e Londra. Martedì sono risultati positivi 9 passeggeri da Malta, mercoledì 2 in arrivo da Londra e giovedì altri 6 dal volo arrivato da Girona. «Il rischio di importazione della Delta è altissimo. I test lo confermano - spiega il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani -. Se il contagio avviene in un’altra nazione, si entra a carico del paese di villeggiatura. Chi va all’estero deve essere consapevole che sta accettando anche la possibilità di essere seguito dal sistema sanitario del posto». La diffusione del virus, le sue mutazioni e la sua aggressività rendono necessario il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale per prevenire recrudescenze.

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Dagli ultimi dati dell’Iss, emerge che mortalità, ricoveri in terapia intensiva, ospedalizzazioni e contagio, sono più alti con l’avanzare dell’età e in soggetti non vaccinati o che non hanno completato il ciclo. Per i decessi per esempio, tra il 21 giugno e il 4 luglio 2021, tra i vaccinati con ciclo completo si sono registrati in Italia 17 morti, 29 tra coloro che erano in attesa della seconda dose e 169 tra i non vaccinati. Nessun decesso tra i cittadini tra i 12 e i 39 anni che avevano almeno la prima dose, 3 tra i non vaccinati. I numeri salgono per la fascia 60-79 e gli over 80, dove i morti salgono rispettivamente a 2 e 15 per i vaccinati, 16 e 11 per chi aveva solo la prima dose e 62 per i non vaccinati. L’andamento è speculare anche per i ricoveri e i contagi.

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Il primario del reparto Malattie infettive dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, sottolinea che «il virus non va in vacanza e sta circolando attraverso i giovanissimi, meno vaccinati rispetto ad altre fasce di età, sono quasi tutti asintomatici o paucisintomatici, ma trasmettono il Covid. Il virus per sopravvivere muta e lo fa attraverso noi, adesso c’è la Delta ma esistono varianti come la Theta, la Epsilon e la Kappa che sono ancor più temibili perché posso ridurre addirittura l’efficacia dei vaccini. Iniziamo a vedere gli effetti negativi degli assembramenti e i ritorni dalle vacanze, l’appello resta lo stesso: mascherine nei luoghi affollati anche all’aperto». Intanto ieri in Abruzzo si sono registrati 34 nuovi casi e nessun decesso. Dei nuovi casi: 10 sono stati registrati in provincia dell’Aquila (6 nel capoluogo), 7 tra cui una bambina in provincia di Chieti, 4 in provincia di Pescara, 11 in quella di Teramo, mentre per una persona sono ancora in corso verifiche sulla provenienza. Sono stati eseguiti 2.403 tamponi molecolari e 3.732 test antigenici. Sono 18 i guariti e 939 gli attualmente positivi, scendono a 22 i ricoverati in area medica (-3), invariato il dato della terapia intensiva (1), infine, sono 916 le persone attualmente in isolamento domiciliare.
 


Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Luglio 2021, 10:36
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