Sara e il matrimonio per salvare il suo assassino.
Lui si difende: "È stata lei ad aggredirmi"

Sara e il matrimonio per salvare il suo assassino.
Lui si difende: "È stata lei ad aggredirmi" -Foto

BERGAMO - Le nozze tra la 19enne Sara El Omri, uccisa nel bergamasco con 24 coltellate, e il suo presunto assassino Amine El Ghazzali, sono state celebrate per convenienza. Dalle prime indagini sul delitto, è emersa la doppia vita del 25enne marocchino, senza casa e senza soldi, ma con due profili Facebook. Uno utilizzato per avvicinare Sara e l'altro per l'amante 16enne, adesso incinta di al sesto mese. Sara e Amine si erano conosciuti nel 2013 proprio sul social network, convogliando a nozze dopo soltanto un mese, per permettere al 25enne di ottenere il permesso di soggiorno.



Ma in quel matrimonio non c'è amore, tanto che sul suo secondo profilo Facebook Amine 'sbandierava' la sua relazione con la 16enne di Locarno. Foto insieme, dediche romantiche e canzoni, mentre la moglie viveva nell'ombra, sia nella vita reale che in quella telematica.

Adesso il marocchino e la sua giovane amante sono accusati di omicidio volontario, anche se i ruoli dei due sono ancora da definire.



LA DIFESA «Ho reagito in risposta ad una sua aggressione». Si è difeso così Amine El Gahazzali, il marocchino di 25 anni accusato di avere ucciso a coltellate la moglie, Sara El Omri, 19 anni, martedì sera ad Albino, assieme alla sua amante sedicenne di origine kosovare residente in Svizzera e pure in carcere con la stessa accusa di omicidio volontario in concorso. Oggi l'uomo ha risposto a tutte le domande del gip Ezia Maccora, che deciderà domani sulla convalida dell'arresto. La tesi difensiva del marocchino appare però poco credibile agli inquirenti, visto che l'immigrato è un energumeno mentre la moglie era piuttosto minuta. Inoltre quest'ultima è stata uccisa con ben 24 coltellate, dunque l'ipotesi che il marito si sia difeso sembra piuttosto vacillante.



L'AUTOPSIA È stata fissata per lunedì mattina, 8 giugno, l'autopsia sul corpo di Sara El Omri, la diciannovenne uccisa martedì sera sulla pista ciclopedonale di Albino. L'ispezione esterna del cadavere ha permesso agli inquirenti di contare 24 coltellate: l'autopsia servirà a confermare questo dato. L'anatomopatologo incaricato dal sostituto procuratore Raffaella Latorraca dovrà chiarire la tipologia e la traiettoria delle ferite, inferte da due diversi coltelli: in base a questo si chiarirà quali coltellate ha sferrato il marito della vittima, Amine El Gahazzali, marocchino di 25 anni, e quanti la sua amante, la sedicenne J. S., svizzera e incinta al sesto mese. Secondo gli inquirenti a uccidere Sara sono stati entrambi.
Venerdì 5 Giugno 2015, 18:00
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