"Il capo? Prendetelo a sediate": mette il like
al commento su Fb e viene licenziato
di Enrico Chillè

"Il capo? Prendetelo a sediate": mette il like
al commento su Fb e viene licenziato -Foto

Licenziato per un 'like' su Facebook. Alan Blue, 51enne ispettore sanitario, si è appellato alle autorità di vigilanza sul lavoro in Gran Bretagna, ma queste gli hanno dato ragione solo parzialmente.



La vicenda, raccontata da Mirror Online, è avvenuta in Scozia. Alan, che da oltre 20 anni verificava che le carni di un mattatoio rispettassero tutte le norme igienico-sanitarie, aveva solidarizzato su Facebook con due colleghi appena licenziati. La discussione ha subito assunto un obiettivo preciso: il loro capo. «È fortunato che nessuno lo abbia ancora colpito in testa con una c***o di sedia», il commento di uno degli uomini che avevano perso il lavoro, e a cui Alan ha risposto con un 'like'.



Qualcuno ha poi mostrato la conversazione proprio al principale di Alan, che ha deciso di licenziarlo in tronco per condotta non professionale. L'uomo, appellandosi ad un tribunale, si è difeso così: «Stavo semplicemente mostrando il mio appoggio a due colleghi ingiustamente licenziati. Ho solo scritto 'Questo posto sta diventando sempre peggio', ed il 'like' a quel commento era perché era divertente, goliardico. Si trattava di una semplice conversazione privata tra amici».











Purtroppo, per Alan, quella conversazione in bacheca era pubblica e l'azienda lo ha licenziato solo perché ne era arrivata a conoscenza in maniera del tutto legale. Oggi la sentenza definitiva ha stabilito che l'uomo è stato licenziato senza una giusta causa ed ha obbligato l'azienda a risarcirlo con oltre 32 mila sterline (oltre 40 mila euro), ma a differenza di quanto chiesto dai legali dell'ex dipendente non ha acconsentito al reintegro forzato.
Giovedì 25 Settembre 2014, 12:53
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