Incidente al porto di Malta, muore ingegnere ​italiano
di Carmela Santi

Incidente al porto di Malta, muore ingegnere
italiano: oggi avrebbe compiuto 28 anni

Era partito per Malta poco meno meno di un mese fa. In mano un contratto da ingegnere navale in un rinomato cantiere, il lavoro che aveva sempre desiderato e rincorso da bambino. Il sogno di Aniello Fariello, originario di Pisciotta (Salerno), si è tragicamente spezzato ieri mattina. Oggi avrebbe dovuto festeggiare il suo 28esimo compleanno, invece il giovane cilentano è rimasto vittima di un incidente sul lavoro.

È morto colpito da una bitta staccatasi da un pontile in uno dei due cantieri maltesi della Palumbo S.p.A. Sul caso è stata aperta un’inchiesta. Saranno le forze dell’ordine locali a chiarire la dinamica dell’incidente che ha stroncato la vita al giovane ingegnere cilentano. Aniello, insieme alla madre viveva nella frazione Marina di Pisciotta. Dopo anni di studio era riuscito ad inserirsi nella fabbrica Palumbo che ha sedi anche in Italia e Francia. Si era laureato poco prima di della scorsa estate a Genova. Quello di Malta era il suo primo lavoro da ingegnere. Aniello era partito per l’isola del mediterraneo pieno di entusiasmo e desideroso di realizzare grandi cose, come tanti giovani cilentani che lasciano la propria terra per riuscire ad entrare nel mondo del lavoro.

Dal porto di Pisciotta sin da piccolo aveva visto partire tante imbarcazioni. Ora lui le navi voleva costruirle ed aggiustarle. Il cantiere dove era riuscito a trovare lavoro è specializzato nella riparazione di grandi imbarcazione. Invece per lui il destino é stato più crudele: Aniello nel cantiere maltese ha trovato la morte. La salma non è ancora stata restituita ai familiari. Ci sono le indagini in corso.

Il 28enne era figlio unico. Lascia la madre insegnate delle scuole elementari del paese. Il papà è deceduto qualche anno fa. Per Malta ieri pomeriggio sono partite una zia e una cugina. La notizia ha sconvolto la piccola comunità cilentana. «Un ragazzo d’oro - dice il sindaco Liguori - siamo distrutti. Aniello era un grande amico di mio figlio. Questa estate si era dato da fare lavorando in un bar del paese». «Un ragazzo pieno di vita - lo ricorda Greco, assessore ai lavori pubblici - non ci sono parole per quello che è accaduto».
Martedì 19 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 15:51
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