Di Iorio, chef dal cuore biancoceleste: «Sarri è uno "stellato, la Lazio un "crudo"» Intervista nell'inserto derby di Leggo

Giuseppe Di Iorio Executive Chef di “Aroma” (una stella Michelin) che si affaccia sul Colosseo tra e sue passioni ha aNche la Lazio

Di Iorio, chef dal cuore biancoceleste: «Sarri è uno "stellato, la Lazio un "crudo"» Intervista nell'inserto derby di Leggo

Con i suoi piatti ha conquistato il palato di personaggi del calibro di Angelina Jolie e Natalie Portman: Giuseppe Di Iorio Executive Chef di “Aroma” (una stella Michelin) che si affaccia sul Colosseo tra e sue passioni ha ache la Lazio. «Se potessi togliere il derby dal calendario – esordisce ridendo –. Scherzi a parte sono fiducioso nonostante il pessimismo attorno alla Lazio che ricordiamo non ha mai avuto un allenatore vincente come Sarri».

 

Questa intervista fa parte dell'inserto di Leggo su Lazio-Roma che verrà distribuito domenica allo Stadio Olimpico prima della partita delle ore 18


Che derby si aspetta?
«Spero di non rivedere la gara dello scorso anno in cui abbiamo perso senza combattere»


Un derby che quest’anno vale non solo per il primato cittadino.
«Se da una parte la vittoria può darti una spinta importante verso la Champions, al contrario una sconfitta avrebbe un contraccolpo psicologico».


Un pregio e un difetto della Lazio.
«Non ricordo un calcio bello come quello che stiamo vedendo con Sarri peccato per il rendimento a corrente alternata ma come dice l’allenatore la panchina è corta. Nessuno in Europa non ha un sostituto in attacco... un Caicedo ci avrebbe fatto comodo». 


L’assenza di Immobile ti preoccupa?
«Sinceramente mi preoccupa di più la gara che abbiamo giocato giovedì in Europa che può aver portato via energie fisiche e mentali».


La Lazio antipasto, primo, secondo e contorno li digerisce bene poi al dolce a volte si sente male...
«Forse il percorso dello chef è troppo lungo magari sette portate sono troppe e dovremmo fermarci a quattro portate (ride, ndr)».


Se la Lazio di quest’anno fosse un piatto quale sarebbe? 
«Sicuramente un crudo perché con fantasia ci si può lavorare e grazie ad uno chef stellato come Sarri lo si può far diventare un piatto iconico». 


Crede nella Lazio in Champions?


«Assolutamente sì e in questo senso il derby secondo me sarà decisivo per il discorso qualificazione nell’Europa che conta. Sarà importante portare a casa un risultato positivo».
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