Caparezza: «Oggi il rap dilaga, quando iniziai io ero considerato un Alieno» Guarda il Video

"Sono uscito dalla gabbia di Prisoner 709 con un disco live che è il ritratto più completo del mio ultimo tour". Caparezza racconta a Leggo la sua ultima uscita discografica senza rinunciare a uno sguardo preoccupato sulla realtà: "Siamo tutti ingabbiati dentro i nostri hard disk personali, per liberarci dobbiamo iniziare a metterci in discussione".
 

Anche se le speranze nella politica sono rimaste poche ("Oggi i cittadini pretendono di sostituirsi ai loro rappresentanti") e nella religione confuse: "L'unica fede di tutti, oggi è il Confusianesimo". E il linguaggio è sempre il rap: "Oggi in Italia dilaga, ma sono contento: quando ho iniziato io, eravamo considerati degli alieni".
 

Leggi l'articolo su Leggo.it
Outbrain
Salvini difende gli arbitri: «In Milan-Juve un vaffa ci può stare. In periferia in 300 all'ospedale»
La laurea, il master e poi il “mal di vivere”: si uccide a 31 anni, trovata dai genitori
Sesso su una panchina davanti a tutti: amanti focosi arrestati. Lui ha 29 anni, lei 23
Milionaria 23enne cerca un fidanzato e offre 70mila euro all'anno: ecco i requisiti
Vaccini, Emis Killa neopapà: «Che palle questi genitori che non vaccinano i figli»