Morto lo scrittore brasiliano Joao Gilberto Noll

Lo scrittore brasiliano Joao Gilberto Noll, uno dei più controversi e scandalosi autori contemporanei sudamericani, è morto all'età di 71 anni a Porto Alegre. "Il cieco e la ballerina" (Barbera) è l'antologia di racconti sull'infanzia infelice - con favole contorte, violente, disturbanti - con cui Noll nel 1980 si è imposto all'attenzione della critica riuscendo a vincere uno dietro l'altro i tre più prestigiosi premi letterari del suo Paese. Già in questo suo primo libro si intravedono i temi che contraddistingueranno tutta la sua opera futura: personaggi sconcertanti, scene inusitate, finali bruschi e spiazzanti. Attraverso misteriose alchimie di parole Noll riesce a insinuare nel lettore pensieri anarchici, cupi e pericolosi.

Joao Gilberto Noll è conosciuto per le esplorazioni violente ed espressive dell'anima spezzata del suo Paese, e dell'individualismo brasiliano del XX secolo. Le sue tematiche e il linguaggio diretto lo hanno definito come il "Samuel Beckett brasiliano". Oltre ai romanzi "A cielo aperto" (Barbera) e "A Furia do Corpo", ha pubblicato le raccolte di racconti "Hotel Atlantico", "Harmada", "Bandoleiros", "Berkeley em Bellagio", "O Quieto Animal da Esquina" e "Lorde". Molti dei suoi libri sono stati adattati per il cinema e il teatro.

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