'Il dio di Roserio', Gifuni insegue Testori: il monologo da stasera al Franco Parenti

Dante Pessina è un ciclista dilettante, ma nella potenza delle sue gambe ruggisce il campione che insegue la vittoria. Non per niente i tifosi lo chiamano Il dio di Roserio. 

E così si intitola l'esordio letterario di Giovanni Testori che nel 1954 scriveva questa stupefacente epopea proletaria in una lingua che scompaginava regole e convenzioni letterarie sull'onda di intrepide sperimentazioni. 

La storia è quella del Pessina, un poveraccio che lavora a un distributore di benzina ma sogna il Giro pedalando sulle strade di terra e asfalto della Lombardia. Pur di conquistare il primo posto nella Coppa del Lago e passare finalmente tra i professionisti lasciandosi alle spalle miseria e umiliazioni, non esita a far cadere il suo gregario e compagno di squadra, il Consonni, causandogli un colpo alla testa che lo porterà dritto al manicomio.

Affresco di un'Italia lanciata a perdifiato dietro il sogno del boom ma già erosa nella purezza dei suoi valori, Il dio di Roserio arriva da oggi a domenica al Teatro Franco Parenti con Fabrizio Gifuni che, proseguendo il suo viaggio tra scena e letteratura, va ben oltre il reading fornendone una travolgente interpretazione. Un corpo a corpo con la fatica e il sudore del campione maledetto, ma soprattutto con forza di una parola che contiene infinite diramazioni e risonanze. 

Leggi l'articolo su Leggo.it
Outbrain
Asia Argento, Morgan: «Sono cazzi suoi, io non parlo perché ci siamo detti ti amo»
Mario Pianesi, guru della macrobiotica, indagato per l'omicidio dell'ex moglie: «Uccisa con la sua dieta»
Ilaria Cucchi: «Stefano ha sbagliato ma stava ricominciando. Mi ha regalato un'altra vita, ho trovato l'amore»
Estrazioni Lotto, Superenalotto, 10eLotto di oggi, martedì 25 settembre 2018: i numeri vincenti e le quote
Temptation Island Vip 2018, la seconda puntata: Valeria Marini in crisi, Bettarini e Nicoletta escono insieme. Giordano in lacrime