Giovanni Boldini, la mostra al Vittoriano. Grande attesa anche per Hokusai e Giorgione

Introspettivo, malinconico, inusuale. L'acquerello di Giovanni Boldini Cavallo e calesse, della fondazione Sorgente Group, è stato presentato ieri al Complesso del Vittoriano, da Claudio Strinati e Valter Mainetti, rispettivamente direttore scientifico e presidente della Fondazione, insieme ai curatori della mostra su Boldini ospitata al Vittoriano fino al 16 luglio. 

«Cavallo e calesse è unico sotto diversi punti di vista - ha spiegato Strinati - La tecnica dell'acquerello è piuttosto inconsueta per il pittore mentre il soggetto utilizzato e il periodo in cui fu realizzato, il 1905, lasciano pensare che possa essersi ispirato alla poesia La cavallina storna di Giovanni Pascoli». Presentare l'acquerello alla mostra di Boldini, per Mainetti - è «l'occasione perfetta per rivelare un suo lato più intimista e malinconico».

L'estate dei grandi appuntamenti d'arte proseguirà a Palazzo Venezia e Castel Sant'Angelo, dal 23 giugno al 17 settembre, con la mostra Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma, che riunisce quarantacinque dipinti, ventisette sculture, trentasei libri e manoscritti, oggetti e disegni. Cuore dell'esposizione, l'opera I due amici, ritenuta uno dei capisaldi di Giorgione, ma ancora poco nota ai più.

Nella sezione di percorso ospitata a Castel Sant'Angelo, capolavori di Tiziano, Tintoretto, Bronzino e altri grandi nomi della storia dell'arte. Bisognerà attendere qualche mese per Hokusai: sulle orme del maestro dal 12 ottobre al 14 gennaio 2018 al museo dell'Ara Pacis (ma presentata ai media ieri). Attraverso circa duecento opere - cento per ogni rotazione di mostra - la produzione del Maestro viene confrontata con quella di alcuni tra i suoi seguaci.

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