Terremoto Napoli, cosa sta succedendo ai Campi Flegrei? Il rischio eruzione e il sollevamento del suolo

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Il sollevamento del suolo

Da millenni l'area dei Campi Flegrei è caratterizzata da un'intensa attività sismica e a testimoniarlo sono i tanti periodi di sismicità e sollevamenti del territorio, come nel 1969-72, nel 82-84 e ora con una nuova fase iniziata nel 2005 che ha portato a un sollevamento graduale del terreno di 113 centimetri e di attività sismica con eventi di rilievo come quello del 7 settembre 2023, con una Magnitudo durata (Md) pari a 3.8. «Gli ultimi sciami sismici, incluso quello del 7 settembre 2023 - spiegano i ricercatori - dimostrano come il fenomeno non mostri cambiamenti sostanziali, seppure avvenga con pulsazioni che si ripetono nel tempo. La causa del sollevamento del suolo e quindi della sismicità può essere dovuta a una forte risalita di gas e una maggiore pressurizzazione del sistema idrotermale profondo». Una quantità di gas in risalita definita ragguardevole e che solo nell'area di Solfatare-Pisciarelli registra una media 3.000 tonnellate di CO2 al giorno.

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