Referendum costituzionale 2020: alle ore 23 affluenza al 38%. L'Italia chiamata a scegliere il numero dei parlamentari

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Referendum costituzionale 2020, seggi aperte dalle 7. L'Italia chiamata a scegliere il numero dei parlamentari. Si o No? Dovranno rispondere a questa "semplice" domanda gli italiani che da oggi, domenica 20 settembre, fino a domani, lunedì 21, sono chiamati a confermare o bocciare la riforma costituzionale, approvata con 4 voti positivi alla Camera e al Senato, e che prevede un cospicuo taglio del numero dei parlamentari. Alle 23 affluenza superiore al 38 per cento. Alle ore 19 affluenza era stata al 30,22%, alle ore 12 l'affluenza era stata al 12,2%. Il 4 dicembre del 2016 alle ore 12 aveva votato il 20% degli aventi diritto, ma va precisato che in quell'occasione si votava in un solo giorno.

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La riforma, infatti, prevede di ridurre l’attuale numero da 945 a 600, per un totale di 400 deputati (ad oggi sono 630) e di 200 senatori (al momento sono 315), mantenendo i senatori a vita (ma riducendone il numero, al massimo 5 in totale). Prevista anche una diminuzione dei parlamentari all’estero: i deputati scendono da 12 a 8, i senatori da 6 a 4. Oltre che per le regionali si vota anche per le Suppletive del Senato. In questo caso gli aventi diritto al voto sono 427.824 per la Sardegna (Collegio uninominale 03 Sassari) in 581 sezioni e 326.475 per il Veneto (Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona) in 393 sezioni.

REFERENDUM 2020: IL QUESITO
A differenza degli altri referendum, quello costituzionale non è abrogativo. Ovvero i 46 milioni di italiani chiamati alle urne, devono decidere, confermandola con un Si o bocciandola con un No, se confermare o meno la riforma votata dai due rami del parlamento. 

Il quesito che gli italiani troveranno sulla scheda è il seguente: 

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari', approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n.240 del 12 ottobre 2019?”

REFERENDUM 2020: AFFLUENZA
Difficile prevedere quanti saranno gli italiani che si recheranno alla urne. Ci sono vari fattori da considerare. Il primo è relativo al Covid-19: quanti italiani - magari per timore di un contagio - non si recheranno alle urne? Difficile stabilirlo, quel che è certo è che in molti hanno rinunciato a fare gli scrutatori, i presidenti di seggio e i segretari per non rimanere per molte ore al chiuso e a contatto con estranei. Il secondo fattore di imprevedibilità è legato alle elezioni regionali. Si pensa che nelle regioni dove si è chiamati a scegliere il governatore, l'affluenza possa essere più alta, mentre nelle altre regioni - come Lombardia e Lazio, per esempio - dove non ci sono le regionali, il numero di elettori alle urne potrebbe essere decisamente più basso. 

REFERENDUM 2020 QUORUM
Il quorum non serve per il referendum sul taglio del parlamentari trattandosi di un referendum costituzionale confermativo. L’esito delle urne sarà valido anche se il 20 e 21 settembre 2020 non si raggiungerà il 50% più uno dei votanti. 

REFERENDUM 2020: QUANDO SI VOTA
Come dicevamo le urne si sono aperte domenica 20 settembre alle 7 e sarà possibile esercitare il proprio diritto di voto fino a lunedì alle 15. Bisogna portare con sé un documento valido e la tessera elettorale. 

 

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