Sequestro fondi Lega: ipotesi rateizzazione. Di Battista attacca: «Restituiscano tutto»

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Incontro questa mattina, a Genova, riferiscono fonti parlamentari, tra i legali della Lega e i giudici della Procura titolari dell'inchiesta sul sequestro dei circa 49 milioni di fondi del Carroccio per la presunta truffa ai danni dello Stato legata ai rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010 per cui sono stati condannati in primo grado Umberto Bossi, l'ex tesoriere Francesco Belsito e tre ex revisori dei conti. Sul tavolo del summit, raccontano, le modalità di esecuzione del provvedimento con cui il Tribunale del riesame del capoluogo ligure giovedì scorso ha confermato il sequestro dei 49 milioni d'euro.

Tra le ipotesi ci sarebbe il prelievo graduale per dare la possibilità alla Lega di continuare a svolgere la sua attività politica. Dopo l'incontro con i magistrati, gli avvocati della Lega, raccontano, hanno partecipato a una riunione in via Bellerio per fare il punto della situazione e parlare proprio di questa opzione. A quanto si apprende, la Lega si è riservato di valutare la fattibilità, e quindi, i pro e i contro, di questa exit strategy. In ogni caso, il team legale di Salvini presenterà nei prossimi giorni il ricorso in Cassazione contro il pronunciamento.

Alessandro Di Battista (M5S). La Lega «deve restituire fino all'ultimo centesimo il maltolto: non c'entra niente il processo politico, ma quando mai? Se fossi un militante della Lega gli chiederei di restituirli perché sono soldi dei cittadini. Iniziassero i parlamentari trombati della Lega a restituire l'assegno di fine mandato come ho fatto io. Per me la Lega deve restituire, punto. Perché le sentenze si rispettano, perché quei quattrini sono anche miei», commenta Alessandro Di Battista (M5s) a Otto e mezzo, parlando dei 49 milioni di fondi della Lega.

Il leader della Lega Matteo Salvini. «Le mie giornate sono talmente piene che parlare con un signore che i soldi li ha maneggiati pare con estrema disinvoltura... lo fanno gli avvocati», così il ministro dell'Interno, vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha risposto invece sull'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito che lo ha inviato a fare un confronto tv sulla vicenda dei fondi del Carroccio. «Da quando Salvini è segretario i bilanci della Lega sono certificati non da uno ma da due istituti esterni. È chiaro che se uno è condannato a x anni perché ha fatto qualcosa che non doveva fare cerca 'la qualunque'», ha detto Salvini arrivando alla Fondazione Don Gino Rigoldi. «C'è una vertenza legale - ha aggiunto - Posso solo assicurare che da quando sono segretario conti all'estero e milioni non ce ne sono. Invito a risparmiare tempo. Se vanno in giro per il mondo a cercare soldi e conti della Lega non li trovano perché non ci sono. Stiamo parlando di vicende del passato, la giustizia farà il suo corso, così bisogna dire...», ha aggiunto.

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