"Simboli neonazisti sulle felpe della nazionale di sci" polemica in Norvegia

A pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi invernali, la nazionale norvegese di sci è diventata oggetto di numerose polemiche dopo aver rivelato le felpe che la squadra indosserà durante le competizioni.
Sulle felpe, infatti, sono disegnate le cosiddette "rune Tyr", indossate anche dai nazisti sulle uniformi e utilizzate dal "Movimento di resistenza nordica", locale partito neonazista.

Anticamente, le rune fungevano, nella cultura vichinga, da richiamo alle divinità e alla forza in battaglia. Riprese dai nazisti negli anni '30 e '40, adesso anche i neonazisti stanno tentando di "riappropriarsi" dei simboli vichinghi.
"Ci sono voluti decenni dopo la seconda guerra mondiale prima che potessimo ricominciare a utilizzare i simboli vichinghi con orgoglio", ha dichiarato Terje Emberland, studioso dell’Olocausto Center di Oslo, in un'intervista al New York Times.

Il manager della grande distribuzione, Margaretha Finseth, ha bloccato la vendita delle felpe, per "non offrire idee ai suprematisti bianchi".
Hilde Midthjell, ceo del marchio Dale of Norway, sostiene Margaretha Finseth nel non voler lasciare al partito neonazista il diritto di rivendicare i simboli vichinghi.
Ha infatti dichiarato: "I neonazisti hanno marciato con le bandiere norvegesi. Questo non significa che smetteremo di usarle, vero?”

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