Roma, mancano 100 milioni di Tari da parte di enti, ministeri e ambasciate: la Raggi diffonde l'elenco dei morosi

Oltre cento milioni di mancati pagamenti della tassa rifiuti all'Ama. L'elenco dei cattivi pagatori divulgato ieri dal Campidoglio non riguarda privati cittadini ma la pubblica amministrazione e annovera tanto gli ospedali quanto le Asl, ambasciate a scuole e università. Solo Palazzo Chigi e i ministeri hanno ben 20 milioni di importi scaduti che ora l'azienda reclama ad alta voce. 

«Quello che recuperiamo è importante perché si trasforma in servizi. - spiega la sindaca Virginia Raggi -. Ama ha svolto un' attività capillare di verifica dei conti facendo emergere un credito di circa 100 milioni che vanta nei confronti della pubblica amministrazione». Per recuperare i crediti che vanta la municipalizzata, l'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari annuncia che verrà usato «lo stesso sistema che viene utilizzato per i cittadini, ovvero prima ci sarà la possibilità di una rateizzazione per evitare l'iscrizione al ruolo, poi successivamente se non si procederà in questo senso ci si comporterà di conseguenza. Tutti devono pagare e i primi a dare il buon esempio devono essere le istituzioni». Ma dal Pd il consigliere Marco Palumbo attacca: «La denuncia di mancato pagamento della Tari da parte grandi evasori risale al 2015. La fece Estella Marino. Raggi scopre l'acqua calda».

Per Palazzo Chigi e ministeri il totale degli importi scaduti della tassa rifiuti di Roma calcolati è di 20 milioni. Di questi: 1,2 milioni di euro sono le tasse ancora da pagare da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri; 6 milioni dal Ministero dell'Interno; 3,2 i milioni che dovrebbe pagare il ministero della Difesa; 2 milioni il ministero Trasporti; 1,7 il Mibact; 1,5 il ministero della Giustizia; 1 milione di euro il ministero dello Sviluppo Economico. E ancora: il Ministero degli Affari Esteri deve 822 mila euro; 761 mila euro il Ministero del Lavoro; 575 mila euro il ministero dell'Economia e Finanze; 375 mila euro il ministero dell'Istruzione; 306 mila euro il ministero dell'Agricoltura; 95 mila euro il ministero della Salute; 31 mila euro il ministero dell'Ambiente. Mentre gli arretrati della Camera ammontano a 369 mila euro. Parte di questi importi sono scaduti da oltre mille giorni. E ora la volontà del presidente di Ama Lorenzo Bagnacani è di «chiudere il pregresso nel modo più rapido e veloce possibile».

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