Kiwi, la Nuova Zelanda cerca manodopera: «Paghiamo quasi 17 dollari all'ora, possono lavorare anche i turisti»

In Nuova Zelanda la carenza di manodopera nel settore dell'agricoltura ha fatto in modo che molta frutta marcisca perchè non viene raccolta. Il frutto più coltivato in Nuova Zelanda è naturalmente il Kiwi, che ogni anno a tonnellate viene lasciato a marcire sull'albero. 

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«La carenza di manodopera agricola ha portato la Nuova Zelanda a definire diversamente la propria politica in temi di visti», dice il primo ministro Jacinda Ardern, secondo la quale «è necessario rendere più semplice l’accesso nel Paese a lavoratori stranieri per rispondere all’elevata domanda dell’industria dei kiwi. L'ultima cosa che vogliamo è che la frutta marcisca sugli alberi o sul terreno».

Nella Bay of Plenty, la regione più ricca di alberi da kiwi, il frutto simbolo della Nuova Zelanda sta raggiungendo la piena maturazione ma le aziende del settore denunciano una grave carenza di manodopera. Questa occupazione stagionale è ben pagata, 16,5 dollari all'ora. Ma i neozelandesi, come qualsiasi società industrializzata, si sono dimenticati del settore agricolo. 
Con sei mila posti vacanti nei campi, il governo ha aperto alla possibilità che i turisti si fermino a lavorare anche senza che il visto venga aggiornato come lavorativo. A Wellington si apre alla possibilità di aumentare il numero di datori di lavoro stagionali accreditati, così turisti e stranieri possono facilmenete pagarsi le proprie vacanze in Nuova Zelanda. 
 

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