Sora Lella, dopo 7 anni verrà finalmente corretto l'errore sulla targa del viale dedicato all'attrice romana

Dopo sette anni la targa di viale Sora Lella verrà sistemata. Verrà corretta quindi la data della morte dell’attrice, che erroneamente riporta sul marmo il 1997 invece del 1993. Dopo la denuncia di Leggo, che segnalava l’errore, e la sollevazione social in difesa dell’attrice romana (al secolo Elena Fabrizi), il Campidoglio ha assicurato che provvederà a correggere la targa. Non solo, il Comune di Roma ci tiene anche a sottolineare che quella targa è stata messa nel 2013, a seguito di una delibera del 2012, quindi l’errore non ha a che fare con la Giunta Raggi. In realtà nell’articolo di Leggo non viene detto che l’attuale amministrazione ha commesso l’errore, viene invece segnalato che nessuno ha ancora provveduto a porvi rimedio. Quella targa sta lì, sotto gli occhi di tutti, da 7 anni: quindi ha visto passare diversi sindaci. Raggi compresa. 

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E comunque preme sottolineare che una delle segnalazioni giunte al Comune di Roma risale al mese di febbraio scorso. Forse ce ne sono state anche prima: ma di certo una è arrivata a febbraio, quando l’amministrazione era quella attuale. Non ci si può sbagliare. Da quel giorno sono passati circa 5 mesi. Di mezzo ci si è messo anche il Covid, certo, ma 150 giorni di attesa sono comunque tanti. Troppi. 

Anche perché durante la quarantena sembrava che il Campidoglio volesse accelerare sulla manutenzione stradale approfittando del traffico ridotto a zero. Qualche intervento è stato fatto ma non per la targa di Sora Lella. La gaffe è del Comune di Roma, a prescindere dai colori politici. Basti spiegare ai lettori, per esempio, che per cambiare una targa basta poco: la delibera del 2012 riporta la data corretta, quindi non va neanche riscritta. 

La burocrazia questa volta non può essere tirata in ballo: si tratta solo di decidere di sostituire il marmo, come avviene in pochi giorni per una targa vandalizzata. E il momento è quello giusto visto che il Campidoglio vuole ricordare Ennio Morricone, artista infinito che con le sue note ha consegnato alla storia del cinema film come “Bianco, rosso e Verdone”, dove una strepitosa Sora Lella è diventata la nonna di tutti i romani.

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