Roggero, la famiglia del gioielliere condannato raccoglie soldi per i risarcimenti. L'appello della figlia: «Aiutateci. Già spesi 600 mila euro»

Roggero è stato condannato a 17 anni di reclusione e al pagamento di 480 mila euro

Roggero, la famiglia del gioielliere condannato raccoglie soldi per i risarcimenti. L'appello della figlia: «Aiutateci. Già spesi 600 mila euro»

Mario Roggero – che uccise due rapinatori in fuga – è stato condannato a 17 anni di reclusione e al pagamento di 480 mila euro a beneficio delle famiglie delle due vittime e del rapinatore superstite, ora in carcere, a cui andranno 10mila euro. Il gioielliere ora chiede solidarietà online per poter far fronte ai risarcimenti. Il negoziante aveva già versato 300 mila euro a titolo di parziale risarcimento alle parti civili costituite. 

Il gioielliere Mario Roggero inseguì e uccise due rapinatori: condannato a 17 anni

L'appello

«Se volete aiutare la mia famiglia dopo la terribile condanna del giudice verso mio papà, Mario Roggero, questo è il momento giusto», si legge sul profilo Facebook della figlia del negoziante, dove viene spiegato: 
«Mio papà era stato preso violentemente a calci che gli hanno procurato danni fisici che hanno impiegato mesi, anni a guarire. Ha dovuto subire persino un intervento alla spalla per ricucire un tendine».

«Abbiamo bisogno del vostro aiuto, perché questo è insostenibile per noi». Nel post sono indicati i riferimenti del conto bancario a cui si possono destinare le donazioni, con la causale "io sto con Mario Roggero". «In seguito all'ultima sentenza emessa il 4 dicembre siamo costretti dallo Stato Italiano a pagare a brevissimo ai familiari dei rapinatori circa 500 mila euro - si legge sulla pagina Facebook della gioielleria -. Questi oltre ai 300 mila euro già pagati  (...). Oltre a queste spese ne abbiamo sostenute altre per circa 300 mila fra spese legali, peritali, mediche. Abbiamo bisogno del vostro aiuto perché questo è insostenibile per noi, sosteneteci con le vostre donazioni, grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci».

Le parole di Matteo Salvini

Il giorno dopo la sentenza in primo grado, che l'ha condannato a 17 anni di carcere, il gioielliere è tornato alla sua attività nelle Langhe cuneesi. E ha incassato la solidarietà del vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, che gli ha rinnovato la sua vicinanza, come aveva già fatto nei primi tempi dell'inchiesta. In una telefonata Salvini gli ha «promesso di restare in contatto e di non dimenticare il suo caso, aggiungendo la determinazione affinché venga approvata la riforma della giustizia». 

 

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