Dorita, il tumore non operabile e le donazioni per le cure: «Sorrido e sorriderò, grazie per avermi sommerso d'amore»

Una piccola, buona notizia per la 32enne italiana residente a Londra

Dorita, il tumore non operabile e le donazioni per le cure: «Sorrido e sorriderò, grazie per avermi sommerso d'amore»

Una piccola, buona notizia per Dorita Delle Donne. Di quelle che però possono fare tutta la differenza del mondo. La 32enne di Castellammare di Stabia, ma residente a Londra, ha iniziato una nuova terapia sperimentale per il tumore che l'ha colpita e può guardare al futuro con maggiore speranza grazie ad una donazione molto generosa.

 

 

Il dramma di Dorita, colpita da un tumore non operabile: «Aiutatemi a pagare le cure sperimentali»

Dorita Delle Donne e il tumore non operabile

Dorita vive a Londra insieme alla sua compagna, Ester. L'estate scorsa ha scoperto di avere un tumore al seno molto aggressivo e raro, che purtroppo non si può operare. Per la precisione, si tratta di un carcinoma mammario avanzato triplo negativo con metastasi a linfonodi, fegato, pancreas e ossa. La sua unica chance di vincere una battaglia così delicata deriva da alcune cure non ufficiali e sperimentali, a cui deve sottoporsi tempestivamente e che deve cambiare molto spesso. All'inizio di ogni terapia, infatti, l'organismo di Dorita risponde molto bene, ma ad un certo punto, sistematicamente, arriva il momento in cui la cura non funziona più. E se ne rende necessaria un'altra. Dorita lavorava in un ristorante dello chef Gordon Ramsay, ma dopo aver scoperto la malattia non ha più potuto lavorare in presenza, ma solo da remoto, occupandosi dell'approvvigionamento, e con stipendio ridotto. E le cure sperimentali sono costosissime. Per questo, insieme alla compagna Ester, ha deciso di aprire una raccolta fondi su GoFundMe.

 

 

 

 

Dorita Delle Donne, la buona notizia

Dorita si è trovata a dover combattere il tumore lontana dall'affetto e dall'appoggio della sua famiglia, che vive in Italia. Accanto a lei, come sempre, c'è solo la sua Ester, la fonte di forza e di coraggio che le permette di affrontare con maggior forza questa battaglia. Dorita può però contare anche sulla solidarietà di tanti utenti sul web, che hanno partecipato alla raccolta fondi. A mobilitarsi anche una banca: la Cassa di risparmio di Ravenna ha stanziato 50mila euro per contribuire alle cure della ragazza ed ha aperto anche un fondo per invogliare altre realtà (aziende, banche e associazioni) a partecipare. «Tutti noi, in questi giorni, abbiamo letto la vicenda di Dorita e ne siamo rimasti molto scossi. Per questo, senza pensarci più di tanto, abbiamo deciso di sostenerla» - spiega Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Cassa di Ravenna - «La donazione a Dorita è in linea con la nostra filosofia e con l'impegno preso da tempo in favore dell'ospedale di Ravenna. Questa è la prima volta che sosteniamo direttamente un caso specifico e non un progetto più complessivo, perché la storia di Dorita ci ha emozionato molto. Invitiamo tutte le realtà del territorio a unirsi a noi, vogliamo regalare un lieto fine a Dorita e a Ester».
Questi i dettagli del fondo aperto dalla Cassa di Risparmio di Ravenna:
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA – RACCOLTA FONDI DORITA DELLE DONNE
IBAN – IT55L0627013100CC0000294559
SWIFT/BIC – CRRAIT2RXXX

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Dorita, la battaglia continua

Intanto, dalla stessa Dorita arrivano nuovi aggiornamenti. In attesa di iniziare una nuova cura sperimentale, ieri la 32enne campana ha iniziato una terapia palliativa e ha abbandonato un casco gelido che le impediva di perdere i pochi capelli che le erano rimasti dopo le varie cure. E la ragazza spiega perché: «Troppo dolore insieme non era più sostenibile. E per chi mi conosce bene, sono famosa per avere una soglia del dolore molto alta. Ma oggi era troppo e nemmeno io ho resistito. Più che un fallimento mi piace vederlo come un riconoscere i propri limiti e per me era arrivato il momento di dire basta».
La battaglia è sempre più dura. «Ho deciso di interrompere il casco salva capelli perché ho avuto una brutta reazione, forse allergica, e ho sentito un bruciore molto forte in mezzo al petto e a tremare, non avevo più il controllo del mio corpo» - spiega Dorita Delle Donne - «Abbiamo riprovato la stessa terapia, non dal port ma dalla mano, e l'ho sentita meno, almeno niente più tremori e bruciori e la respirazione è rimasta stabile. Anche la seconda chemio mi ha causato giramenti di testa, fastidi allo stomaco e alla pancia, ma niente di allarmante come la prima reazione».

Il messaggio di Dorita

«Dopo la chemio, avendo rinunciato al casco salvacapelli, avrei perso tutti i miei capelli nel giro di 10-15 giorni. Ho preso una decisione e questo è il risultato. Sorrido e sorriderò sempre alle cose belle della vita, ma soprattutto alle cose brutte» - racconta ancora Dorita - «Grazie a Ester, la mia ancora, che è sempre al mio fianco e dice che sono bellissima anche senza capelli, anche se sappiamo benissimo che non è vero. E grazie a tutti coloro che mi stanno supportando ogni giorno. Siete straordinari e mi fate sentire la vostra vicinanza. Grazie, dal profondo del mio cuore, per avermi sommerso d'amore».

 

 

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